Alessandra Morgillo 29 luglio 2011

Lucertola muraiola (Podarcis muralis)_A.Morgillo

 

Lucertola muraiola (Podarcis muralis) Foto di A.Morgillo

Quando si suol dire “crogiolarsi al sole come una lucertola” si ha ben presente la tipica abitudine che ha questo comunissimo sauro di esporsi, immobile, ai raggi solari per carpirne tutto il calore indispensabile alle proprie attività vitali.

È noto, infatti, che i rettili sono animali a sangue freddo, ma in realtà, pur con diverse eccezioni, tutti gli animali lo sono, con la sola esclusione degli uccelli e dei mammiferi, che vengono detti di conseguenza a sangue caldo.

La temperatura del corpo, determinata da un equilibrio fra calore acquistato e calore ceduto, si mantiene relativamente elevata e quasi costante in questi ultimi grazie alla presenza delle penne e del pelo che rallentano la perdita di calore. Ma gli altri animali non sono ben isolati termicamente e dissipano rapidamente il calore metabolico nell’ambiente.

Le espressioni a sangue caldo o a sangue freddo sono ampiamente usate, ma inappropriate. Si distinguono semmai animali omeotermi (dal greco omos = uguale; thermos = calore), che sono cioè in grado di mantenere una temperatura corporea quasi costante indipendentemente da quella dell’ambiente fisico esterno, e animali eterotermi (dal greco eteros = altro-diverso; thermos = calore), la cui temperatura è invece altamente variabile e il cui metabolismo è pertanto rallentato a basse temperature.

Di qui la necessità di adottare comportamenti o strategie per acquistare calore dall’esterno (gli animali, come la lucertola, che si procurano il calore dall’ambiente vengono detti più precisamente ectotermi vedi articolo dedicato).

Ma anche gli omeotermi pagano un prezzo per mantenere la propria temperatura costante, viene investita infatti una grandissima parte dell’energia nella termoregolazione e in molte specie è divenuto necessario ricorrere ad altri espedienti per sopravvivere alle stagioni più fredde, quali ad esempio la migrazione o l’ibernazione.

Anche se l’uomo rientra a pieni diritti nella categoria degli omeotermi endotermi, spesso d’estate si trova ad imitare le lucertole, sdraiandosi al sole per ore ed esponendosi imprudentemente ai pericolosi raggi UV dannosi alla pelle. Va comunque ricordato che, con la giusta misura e con i filtri protettivi adeguati, l’esposizione al sole dà alcuni benefici all’organismo, per esempio stimola la produzione di vitamina D e fa bene all’umore, soddisfando quella diffusa esigenza di assorbire e incamerare, dopo un lungo e freddo inverno, tutta la vitalità e l’energia dell’estate.

Buone vacanze a tutti!