Daniele Tona – 24 novembre 2016

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Alcuni anni or sono, nell’ormai remoto 2011, parlammo dei dinosauri vegetariani e delle diverse strategie adottate dai vari gruppi per riempirsi lo stomaco, soprattutto a livello di dentatura e di articolazione delle ossa del cranio. I video che vi proponiamo oggi, realizzati dal Canadian Museum of Nature, sono un approfondimento degli argomenti trattati nel post, dove grazie a delle ricostruzioni in computer grafica possiamo vedere più chiaramente e da varie prospettive come funzionava la masticazione in due gruppi di dinosauri caratterizzati da meccanismi di masticazione alquanto complessi, vale a dire i Ceratopsi e gli Ornitopodi. In particolare va sottolineato che si tratta di metodi di masticazione ben diversi da quello dei mammiferi, nei quali la mandibola (o, più nello specifico, l’osso dentale che è l’unico osso che compone la mandibola dei mammiferi) compie una rotazione che permette la triturazione del cibo tra i molari; in ogni caso sono meccanismi altrettanto efficienti che hanno contribuito al grande successo di questi due gruppi durante il Cretaceo.

Il primo video è una ricostruzione del cranio di Vagaceratops, un ceratopside vissuto alla fine del piano Campaniano del Cretaceo Superiore (circa 75 milioni di anni fa) nella regione canadese dell’Alberta. Nel filmato si può osservare il movimento della mandibola esclusivamente lungo un piano verticale, senza movimenti laterali; i denti delle arcate superiore e inferiore occludono, cioè si toccano, lungo una superficie verticale agendo come le lame di una forbice che trancia la vegetazione fibrosa che formava la dieta di questo animale.

 

Il secondo video mostra invece il peculiare sistema di masticazione pleurocinetica adottato dagli adrosauri. Il fossile ricostruito è il cranio di Edmontosaurus regalis, un grande adrosauro lungo fino a 13 metri vissuto in Nordamerica alla fine del Campaniano, tra 73 e 70 milioni di anni fa. Nel video si può osservare il meccanismo che, al muoversi della mandibola verso l’alto e leggermente in avanti, le ossa mascellari ruotano verso l’esterno permettendo alle batterie di denti delle due arcate di sfregare le une contro le altre creando così un’azione triturante ben più intensa rispetto di quella trinciante dei ceratopsidi. Si tratta quindi di un meccanismo strutturalmente diverso rispetto a quello dei ruminanti odierni ma ugualmente capace di ridurre in pezzettini la vegetazione del Cretaceo.

Che dire, questi video, seppur brevi e molto specifici, danno però un’idea di quanto straordinari e variegati fossero gli adattamenti e le strategie evolutive dei dinosauri, animali ben lungi dall’essere i lenti, stupidi e goffi vicoli ciechi evolutivi considerati l’obsoleto fatto creatura dall’immaginario popolare. Per fortuna un po’ alla volta quest’immagine errata e, francamente, anche un po’ ingiusta dei dinosauri va estinguendosi, e noi di Scienza Facile ci auguriamo che il nostro modesto lavoro possa nel suo piccolo contribuire a rendere giustizia a quegli straordinari animali che non hanno avuto eguali nella lunga storia della vita sulla Terra.