Scienza Facile

Blog di curiosità e divulgazione scientifica. Le Scienze Naturali per tutti. – E' un'idea di Stefano Rossignoli – Benvenuti!

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Stefano Rossignoli marzo 2016 – (leggi solo l’originale: su scienzafacile.it – thecronpost non mi piace)

 

Anni fa, un amico pescatore trovò questo reperto sul greto del fiume Sesia.

Me lo ha portato qualche giorno fa, sperando che sapessi di cosa si trattava.

Ed ecco, una modesta consulenza, senza pretese ma con qualche notizia che mi auguro sia interessante!

dente di cavallo

dente di cavallo

Ed un piccolo disegno…

Il dente di Equide disegnato

Il dente di Equide disegnato

Per cercare di non scrivere cavolate, ho letto questa bella pubblicazione del museo di Piacenza disponibile online:

Quaderni di educazione ambientale: Mammiferi del Quaternario Padano

4 dicembre 2015 – Stefano Rossignoli

www.thecoronpost.com NON mi piace.

 

Eccolo il grande Vulcano!

Immagine di Marco Restivo https://www.flickr.com/photos/marcorestivo/22859103964/.

 

Uno dei miei sogni è quello di avere quattro soldi in più e qualche giorno per andare ad osservarlo mentre erutta!

E proprio questi giorni, a quattordici anni dalla mia laurea in Scienze Naturali, si è svegliato in una grande e spettacolare eruzione.

Questa volta i giorni forse potrei anche trovarli…certo, non dovrei arrampicare per un po’, non dovrei vedere persone che amo…e poi comunque mancano i quattro soldi in più ma non è un grosso problema.

Grazie a queste opere fotografiche meravigliose posso ammirare a più di 1000km, una delle meraviglie assolute del mondo: questo magnifico Vulcano che supera i 3300m di quota, un bestione di settecentomila anni che si affaccia sul Mar Mediterraneo.

Leggevo su facebook recentemente che ‘è in corso una piccola polemica sul fatto che la fotografia sia circolata in rete senza citazione della fonte e purtroppo è una cosa comune.

Cari bloggers e cari lettori ecc, ecc, l’etica di un post qualsiasi o di un articolo divulgativo deve essere ferrea e sono felice che scienzafacile.it sia sempre stato di esempio in questo citando sempre le fonti da cui attinge e linkandole direttamente ai siti di origine.

Personalmente sono molto felice che le immagini delle meraviglie della natura siano così facilmente reperibili.

Certo, anni fa immagini come queste potevano realizzarle in pochi e sarebbero pure state pagate milioni di lire ma oggi cambia tutto e certi lavori del passato, diventano tutt’altro che semplici passioni costose in termini di denaro, di tempo e di dedizione, quindi almeno riconosciamole con complimenti e gratitudine

Tanto di cappello allora a questa immagine e al suo autore Marco Restivo e grazie a tutti e tutte, fotografi e fotografe che ci illustrano il mondo e che, spesso, abbelliscono questo sito internet!

E grazie Monte Etna.

Grazie! …a tutte le meraviglie della natura!

A presto Monte Etna!

Stefano Rossignoli 12 novembre 2015

thecoronpost.com NON MI PIACE.

Trovo che il suo modo di lavorare sia disonesto e che sopravviva alle spalle di chi lavora e si impegna.

Copia spudoratamente gli articoli e fa proprie immagini e lavori che non sono suoi.

thecronpost

thecronpost NON mi piace. Stefano Rossignoli

Ho provato a scrivere attraverso un commento e non mi risponde nessuno. Continua a fare il suo pessimo lavoro. Il sito è completamente automatico? Beh, allora tutti gli articoli di scienzafacile cominceranno così d’ora in poi:”thecronpost NON MI PIACE”

e SOPRATTUTTO: Se stai leggendo questo articolo su un sito che non sia www.scienzafacile.it, valuta attentamente di carpire informazioni dai siti origine e confronta i vari modi di lavorare, quindi clicca su un link come questo: http://www.scienzafacile.it

Non ultimo, faccio una proposta per questo pessimo sito, ovvero per “thecronpost.com”:

Se vuole davvero dare visibilità a quel che succede al mondo e dare un’occasione a chi studia e ricerca, raccolga delle intro ma, al link “Leggi articolo”, colleghi direttamente la pagina del sito di origine e non copi testi e immagini pari pari in una propria pagina.

Infine, su scienzafacile non parliamo di copyright perchè gradiamo con grande piacere e orgoglio che i contenuti possano essere utilizzati liberamente da insegnanti, studenti e curiosi ma mi fa ribrezzo un utilizzo così indiscriminato da parte di questo sito che considero estremamente scadente, ovvero thecronpost.com.

Stefano Rossignoli – 1 aprile 2015

E’ ormai qualche tempo che la notizia era nell’aria.

Grazie ai nostri contatti personali, abbiamo la possibilità di darvi in anteprima questa notizia che farà letteralmente impazzire gli appassionati, nonché di rendervi partecipi in prima persona!!!

Tyrannosaurus Rex e Dromeosaurus

Il piccolo Dromeosaurus dietro la zampa di Tyrannosaurus rex

Gli scienziati canadesi che si occupano di EVO-DEVO e della possibilità o meno di controllare l’espressione del DNA, quindi del genoma degli esseri viventi, si sono resi conto pochi mesi fa che avevano la soluzione sotto mano senza nemmeno saperlo.

Da qualche anno infatti cercano di ricostruire il DNA dei Dinosauri da quello dei loro parenti più prossimi e attuali, ovvero gli uccelli.

Non posso che rimandarvi alla lettura degli articoli di Daniele Tona che si occupano di raccontarvi questo importantissimo passaggio evolutivo avvenuto nel passato….

Se questo è ormai accettato dalla quasi totalità degli scienziati, è invece ancora troppo nuova la scoperta che vi racconto in questo breve post.

Dal DNA di uno dei loro oggetti di studio attuale, ovvero l’embrione di Numida meleagris Linnaeus, 1758 che appartiene al Taxon Aves, che tutti conosciamo meglio come “uccelli”, gli scienziati Canadesi, hanno scoperto un gene dormiente, battezzato per l’occasione T.rex-maniraptora.001.

Numida melegaris - da wikipedia

Numida melegaris – da wikipedia

Sono riusciti a farlo esprimere inducendo il fenomeno del CROSSING-OVER che sposta letteralmente una porzione di DNA in un altra zona del cromosoma più adatta alla “traduzione” del codice genetico di T.rex-maniraptora.001.

Successivamente, per micro-iniezione, è stata fornita artificialmente all’embrione una proteina che regola l’espressione dei geni dormienti.

Lo sviluppo embrionale è stato seguito nel dettaglio e, all’apparire di due artigli all’estremità delle ali e del quarto dito retrattile con un enorme artiglio sulle zampe posteriori, l’equipe di scienziati non ha avuto più il minimo dubbio che l’esperimento fosse riuscito!

Avevano realizzato il primo clone di un dinosauro, di specie ancora ignota che hanno battezzato amichevolmente Dino-doll.

Gli studi successivi sono avanzati velocemente e le potenzialità della scoperta è stata valutata attentamente.

Sulla falsa riga di un Famosissimo paleontologo che afferma:”Qual’è quel bambino che non vorrebbe un dinosauro tutto per se?“, l’equipe ha cercato di riprodurre in serie un kit per prosegui la lettura…