Stefano Rossignoli – 1 aprile 2015

E’ ormai qualche tempo che la notizia era nell’aria.

Grazie ai nostri contatti personali, abbiamo la possibilità di darvi in anteprima questa notizia che farà letteralmente impazzire gli appassionati, nonché di rendervi partecipi in prima persona!!!

Tyrannosaurus Rex e Dromeosaurus

Il piccolo Dromeosaurus dietro la zampa di Tyrannosaurus rex

Gli scienziati canadesi che si occupano di EVO-DEVO e della possibilità o meno di controllare l’espressione del DNA, quindi del genoma degli esseri viventi, si sono resi conto pochi mesi fa che avevano la soluzione sotto mano senza nemmeno saperlo.

Da qualche anno infatti cercano di ricostruire il DNA dei Dinosauri da quello dei loro parenti più prossimi e attuali, ovvero gli uccelli.

Non posso che rimandarvi alla lettura degli articoli di Daniele Tona che si occupano di raccontarvi questo importantissimo passaggio evolutivo avvenuto nel passato….

Se questo è ormai accettato dalla quasi totalità degli scienziati, è invece ancora troppo nuova la scoperta che vi racconto in questo breve post.

Dal DNA di uno dei loro oggetti di studio attuale, ovvero l’embrione di Numida meleagris Linnaeus, 1758 che appartiene al Taxon Aves, che tutti conosciamo meglio come “uccelli”, gli scienziati Canadesi, hanno scoperto un gene dormiente, battezzato per l’occasione T.rex-maniraptora.001.

Numida melegaris - da wikipedia

Numida melegaris – da wikipedia

Sono riusciti a farlo esprimere inducendo il fenomeno del CROSSING-OVER che sposta letteralmente una porzione di DNA in un altra zona del cromosoma più adatta alla “traduzione” del codice genetico di T.rex-maniraptora.001.

Successivamente, per micro-iniezione, è stata fornita artificialmente all’embrione una proteina che regola l’espressione dei geni dormienti.

Lo sviluppo embrionale è stato seguito nel dettaglio e, all’apparire di due artigli all’estremità delle ali e del quarto dito retrattile con un enorme artiglio sulle zampe posteriori, l’equipe di scienziati non ha avuto più il minimo dubbio che l’esperimento fosse riuscito!

Avevano realizzato il primo clone di un dinosauro, di specie ancora ignota che hanno battezzato amichevolmente Dino-doll.

Gli studi successivi sono avanzati velocemente e le potenzialità della scoperta è stata valutata attentamente.

Sulla falsa riga di un Famosissimo paleontologo che afferma:”Qual’è quel bambino che non vorrebbe un dinosauro tutto per se?“, l’equipe ha cercato di riprodurre in serie un kit per clonare Dino-doll, controllando anche l’espressione del colore delle penne che varia da caratterizzazioni molto “da bambola” (sul rosa acceso) fino al look molto aggressivo di Dino-Doll completamente nero con le penne delle “braccia”, omologhe alle remiganti degli uccelli, di un giallo molto “cattivo”.

Il loro motto è:”Clonare Divertendosi” e sono intenzionati a rendere partecipe alla clonazione ogni aspirante proprietario di questo “nuovo” Dinosauro!

kit per clonazione di dinosauri (la prima uscita a 9.99€)

kit per clonazione di dinosauri (la prima uscita a 9.99€)

Dino-doll è carnivoro ma le sue dimensioni sono nell’ordine di poche decine di centimetri di lunghezza e si alimenta con piccoli invertebrati .

Ognuno potrà così “produrre” e avere presto il suo primo Dinosauro domestico.

Allevare Dino-doll, affermano gli scienziati, sarà molto facile e di grande soddisfazione. Interagisce con gli esseri umani come un mammifero, è indipendente se mantenuto all’aperto in ambiente idoneo e in appartamento si rivela di indole molto tranquilla.

Siamo onorati come “scienzafacile.it” di partecipare al commercio del primo kit per la clonazione di dinosauri al mondo.

Il prezzo di partenza sarà di 9.99€ per gli strumenti necessari a indurre il crossing over nell’embrione di Numida meleagris. Il kit è acquistabile tramite carta di credito con versamento sul conto corrente della “dino-doll corporation” di cui è socio anche scienzafacile.it.

I proventi verranno utilizzati per lo studio delle nuove tendenze geniche in Pseudohomo mytilus, ma anche e soprattutto

PER LA PACE NEL MONDO!!! …che ce ne vorrebbe…

Buon pesce d’aprile!

…da scienzafacile.it