I fossili sono ovunque… anche dove meno te li aspetti!

Daniele Tona – 30 novembre 2017

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Il post di oggi sarà piuttosto breve, non starò a sviscerare nel dettaglio un argomento o una scoperta recente; voglio piuttosto mostrare una cosa curiosa in cui mi sono imbattuto qualche tempo addietro a casa di amici (beh, tecnicamente nell’androne del palazzo, ma il senso è quello). Nell’osservare le piastrelle del pavimento il mio occhio è caduto su una piastrella in particolare, sulla quale ho immediatamente riconosciuto una forma assai peculiare.

Ecco il fossile conservato nella piastrella. Quella a sinistra è la foto originale (chiedo venia per la qualità non eccelsa del mio telefono), mentre nella foto a destra ho leggermente ricalibrato luminosità e contrasto per dare maggior risalto alle divisioni interne della conchiglia. Foto: Daniele Tona

Come si può vedere dalla foto la forma è quella inconfondibile di una conchiglia fossilizzata, caratterizzata da una serie di camere che si susseguono formando una struttura dal profilo cosiddetto a planispirale, cioè una spirale che si sviluppa su un piano bidimensionale. La conchiglia è visibile in sezione per lo più parallela al piano su cui si sviluppa la spirale; le linee ondulate che sembrano partire dal centro in tutte le direzioni sono in realtà i setti, cioè le pareti che delimitano le varie camere in cui è divisa la conchiglia che si formano quando l’animale, che viveva sempre nella camera più esterna, cresceva al punto da cominciare a starci stretto e così ne produceva una nuova più adatta alla sua taglia. Leggi tutto “I fossili sono ovunque… anche dove meno te li aspetti!”

Complimenti Marco Restivo e complimenti Etna!

4 dicembre 2015 – Stefano Rossignoli

www.thecoronpost.com NON mi piace.

 

Eccolo il grande Vulcano!

Immagine di Marco Restivo https://www.flickr.com/photos/marcorestivo/22859103964/.

 

Uno dei miei sogni è quello di avere quattro soldi in più e qualche giorno per andare ad osservarlo mentre erutta!

E proprio questi giorni, a quattordici anni dalla mia laurea in Scienze Naturali, si è svegliato in una grande e spettacolare eruzione.

Questa volta i giorni forse potrei anche trovarli…certo, non dovrei arrampicare per un po’, non dovrei vedere persone che amo…e poi comunque mancano i quattro soldi in più ma non è un grosso problema.

Grazie a queste opere fotografiche meravigliose posso ammirare a più di 1000km, una delle meraviglie assolute del mondo: questo magnifico Vulcano che supera i 3300m di quota, un bestione di settecentomila anni che si affaccia sul Mar Mediterraneo.

Leggevo su facebook recentemente che ‘è in corso una piccola polemica sul fatto che la fotografia sia circolata in rete senza citazione della fonte e purtroppo è una cosa comune.

Cari bloggers e cari lettori ecc, ecc, l’etica di un post qualsiasi o di un articolo divulgativo deve essere ferrea e sono felice che scienzafacile.it sia sempre stato di esempio in questo citando sempre le fonti da cui attinge e linkandole direttamente ai siti di origine.

Personalmente sono molto felice che le immagini delle meraviglie della natura siano così facilmente reperibili.

Certo, anni fa immagini come queste potevano realizzarle in pochi e sarebbero pure state pagate milioni di lire ma oggi cambia tutto e certi lavori del passato, diventano tutt’altro che semplici passioni costose in termini di denaro, di tempo e di dedizione, quindi almeno riconosciamole con complimenti e gratitudine

Tanto di cappello allora a questa immagine e al suo autore Marco Restivo e grazie a tutti e tutte, fotografi e fotografe che ci illustrano il mondo e che, spesso, abbelliscono questo sito internet!

E grazie Monte Etna.

Grazie! …a tutte le meraviglie della natura!

A presto Monte Etna!

Le tracce dei porcellini di terra!

25 novembre 2013

Quando accompagno una visita guidata al Museo di Storia Naturale di Milano o alla Grotta del M.Generoso o chissà dove, sottolineo quasi sempre l’importanza dell’osservazione!

Molte e molti insegnanti lo fanno e spesso gli alunni sono preparati da questo punto di vista, alle volte anche più di me!!!

Un esempio di questo tipo di osservazione mi è capitata oggi.

tracce di porcellini di terra su polvere di legna marcia
Tracce di porcellini di terra su polvere di legna marcia

Stavo spaccando legna.

Era legna un po’ vecchia e marcia, in certi casi molto umida e in altri molto asciutta e quest’ultima, ad ogni colpo di scure produceva una gran quantità di finissima polvere di legna. Non la chiamo segatura perchè era proprio finissima e non prodotta dalla lama di una sega!

Ho posizionato un ceppo ricoperto in parte da questa polvere.

Stavo per sferrare il primo colpo con la scure quando vedo passare di tutta fretta un piccolo Porcellino di terra (o meglio, un crostaceo della famiglia “Oniscidea” adattato alla vita sulla terra e semmai guardate qui ). Per salvare almeno lui (o lei che fosse!) dal macello, ho esitato un momento e quando è passato/a sulla parte polverosa ho notato che lasciava delle tracce.

Non capita tutti i giorni!

Io le ho viste oggi per la prima volta in vita mia.

tracce-porcellino-terra-scala
tracce porcellino terra. Riferimento di scala

Purtroppo non avevo la macchina fotografica a portata di mano per immortalarlo/a mentre lasciava le tracce, ma se vi fidate di me, nelle immagini raccolte subito dopo l’evento potete vedere anche gli artefici di queste tracce.

porcellini-terra-scala
Porcellini di terra – Riferimento di scala

Ho illustrato la direzione in figura perchè ho osservato quello a destra mentre le lasciava. Della traccia a sinistra me ne sono accorto solo osservando la fotografia e ne ho compreso la direzione di spostamento dal confronto con quella che ho visto produrre in diretta. Probabilmente c’era già prima di posizionare il tronco e si è rovinata mentre lo spostavo a causa delle vibrazioni che hanno convolto la polvere.

Parlo spesso di tracce fossili in museo, in grotta, su questo sito e sul canale youtube di scienzafacile ed è BASILARE conoscere le tracce degli organismi di oggi per studiare quelle del passato.

La possibilità di osservare la direzione di spostamento può aiutare a raccogliere molti più dati riguardo lo studio delle tracce del passato.

Ecco quindi un esempio di tracce  piuttosto rare da osservare, soprattutto mentre vengono lasciate, quelle di un invertebrato che per sua natura vive all’umido, sotto terra o nei tronchi marci, luoghi dove semmai si possono lasciare tracce tubolari e non certo delle loro zampe.

Qui invece…che fortuna Stefano!!!

E più che nella rubrica “foto del mese” avrei dovuto metterla come foto dell’anno!!!