Cosa sono?

Stefano Rossignoli 20 agosto 2011

Dopo aver risposto a Gianfranco riguardo un dubbio su un probabile fossile, mi trovo all’oscuro di cosa possa essere il soggetto di questa immagine… Se qualcuno può aiutarci, i commenti qui sotto sono aperti!

???

Ciao Stefano, scusa del disturbo, sono ancora quì, con questo “coso” l’ottobre scorso sul monte nava, Va. ho trovato questo, un tronco di castagno con quei funghi , a ridosso c’erano quei cosi rotondi color ciclamino, non so di cosa si tratta, per mè sono altrettanto tipi di funghi, li ho fatti vedere al Proff. E.Ruberti dell’ ENEA , che tra l’altro sono amico per delle rcerche che facevamo sull’avifauna, mi dice che probabilmente sono uova di colleotteri, sarà vero?

Tu, -o altri-, non potresti sapere di che si tratta?

Ti ringrazio, anche per la risposta di prima.

Guidali Gianfranco

Le gemme. Il riposo invernale e la lunga estate delle piante.

Tanto per introdurre l’argomento dal punto di vista botanico, è d’obbligo dire che una gemma è una parte del fusto (detto anche caule) della pianta. Nonostante lo studio della Botanica all’università, porto con me il ricordo di bambino per cui dalle gemme, in primavera nascono le nuove foglie della pianta…

In realtà non serve studiare Botanica, ma basta qualche semplice osservazione, che presto avremo occasione di fare dal vero (finalmente!) per renderci conto che da una gemma non nascono solo foglie, ma anche rami e, delle volte, fiori… In questo caso, sto parlando delle gemme che tutti conosciamo: quelle dormienti che diventano quiescenti (una sorta di sonno!) a fine estate o in autunno e aspettano la fine dell’inverno o la primavera per svegliarsi rigogliose!

Stefano Rossignoli 1 febbraio 2011

Immagini di Alessandra Morgillo ed Enrico Rovira.

Gemma di Larice Foto E. Rovira
Gemma di Larice Foto E. Rovira

Nei paesi temperati come il nostro, siamo soliti vedere il risveglio della vegetazione in primavera e così è. Questo perchè le piante in inverno diminuiscono drasticamente la loro attività per la quale serve in continuazione che passi acqua dalle radici alle foglie  ma con le temperature invernali così basse l’acqua congela!! Anche le piante ‘sempreverdi’ sono molto più attive nella bella stagione, rispetto all’inverno…

In inverno però le piante non dormono del tutto ed ora sono quasi pronte all’esplosione di attività primaverile/estiva a partire dalle loro gemme che in questo periodo sono al massimo della forma e di cui scriverò qualcosa in questo piccolo articolo…

Tanto per introdurre l’argomento dal punto di vista botanico, è d’obbligo dire che una gemma è una parte del fusto (detto anche caule) della pianta. Nonostante lo studio della Botanica all’università, porto con me il ricordo di bambino per cui dalle gemme, in primavera nascono le nuove foglie della pianta…

In realtà non serve studiare Botanica, ma basta qualche semplice osservazione, che presto avremo occasione di fare dal vero (finalmente!) per renderci conto che da una gemma non nascono solo foglie, ma anche rami e, delle volte, fiori… In questo caso, sto parlando delle gemme che tutti conosciamo: quelle dormienti che diventano quiescenti (una sorta di sonno!) a fine estate o  in autunno e aspettano la fine dell’inverno o la primavera per svegliarsi rigogliose!

Questo tipo di gemme, nella maggior parte dei casi, è molto ben adattato allo svernamento essendo rivestito da piccole foglioline molto robuste dette perule, disposte embricate (come le scaglie di alcuni pesci o le tegole dei tetti ‘vecchia maniera’) nonché sovrapposte in modo particolarmente protettivo e  che spesso sono anche ricoperte di peli. Le perule sono impermeabili all’acqua e servono principalmente come protezione meccanica dagli agenti atmosferici, contro eventuali urti o sfregamenti, e per evitare la disidratazione (la perdita di liquidi) della gemma stessa e non servono come isolamento termico. La temperatura interna della gemma infatti è sempre del tutto simile a quella esterna.

In realtà all’apice di ogni fusto attivo c’è una gemma: la gemma terminale. Possono ovviamente esserci anche gemme laterali o ascellari.

gemme di acero al disgelo Foto di A.Morgillo
gemme di acero al disgelo Foto di A.Morgillo

Le gemme possono essere vegetative, ovvero contenere solo rami e foglie, cioè le parti non adibite alla riproduzione, oppure florali se contengono le parti dei fiori a livello embrionale o miste se contengono entrambi

Quello che però possiamo vedere noi, è solo la parte esterna della gemma. In realtà è molto curioso conoscere la struttura interna, la zona embrionale Leggi tutto “Le gemme. Il riposo invernale e la lunga estate delle piante.”

Anche le Piante sono cambiate…

Stefano Rossignoli 23 dicembre 2010

Quando accompagno gruppi in grotta, in museo, in giro per i boschi e parliamo di fossili, a tutti è chiaro che gli animali sono cambiati nel tempo, ma chissà perchè ‘suona’ strano, quando si parla di cambiamento delle piante!

Genzianella

Me ne accorgo quando preciso che i Dinosauri che si nutrivano di vegetali  andrebbero chiamati ‘vegetariani’ e non ‘erbivori’, in quanto l’erba, intesa come l’insieme di piante che troviamo oggi nei prati, non esisteva ancora ai tempi dei Dinosauri… Poi allora mi dicono:”E già! C’erano le felci!” Io sorrido e mi limito a dire che c’era anche qualcos’altro… Mica voglio diventare antipatico!!!

Mi occupo quindi di descrivere a grandissime linee quali siano state le tappe dell’evoluzione delle piante a partire da…?

Dai Batteri, ovviamente!!! Leggi tutto “Anche le Piante sono cambiate…”