Marco Polo è ritornato – Fossili cinesi in mostra a Milano

Daniele Tona – 29 marzo 2016 – Foto di Andrea Tessarollo

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 16 febbraio 2016

Eccomi di nuovo tra i muri dell’università!

Mi sento sempre più straniero a varcare quella porta e sempre più diverso dagli “accademici” di quei corridoi ma la giornata di oggi mi ha regalato ottime sensazioni come quando, fino a poco tempo fa, lavoravo da quelle parti!

Mi trovo in Aula Stoppani presso il Dipartimento di Scienze della Terra di Milano, nel quale viene innaugurata oggi alle 11:00 la mostra dei fossili cinesi.

E’ un’esperienza emozionante ascoltare la delegazione cinese giunta fino a qui per presenziare all’inaugurazione della mostra che si trova nel modesto atrio del Dipartimento di Scienze della Terra di Milano…ma non scrivo oltre.

Lascio a Daniele Tona, che ormai ha anche “le chiavi di casa”, l’onere di informarvi su questa miriade di notizie curiose e interessanti “Made in China” scritte con la sua impeccabile chiarezza.

Buona lettura da Stefano!

Nelle scorse settimane l’Università degli Studi di Milano ha ospitato un’interessante esposizione di reperti fossili nell’ambito della collaborazione del Dipartimento di Scienze della Terra con i colleghi della Peking University. Grazie a questa collaborazione tra il 16 febbraio e il 16 marzo 2016 sono stati esposti per la prima volta in Occidente alcuni dei fossili della fauna del Triassico Medio proveniente dalla zona di Xingyi, nella Cina Meridionale.

La fauna fossile dell’area di Xingyi è stata la prima a essere individuata nelle rocce del Triassico Medio della Cina Meridionale, a metà del XX secolo. I ritrovamenti di fossili nella regione si sono poi moltiplicati negli ultimi quindici anni, quando i contadini del posto hanno iniziato a estrarre i fossili e a rivenderli; sebbene ciò abbia permesso di portare alla luce grandi quantità di esemplari da quelle rocce così ricche di fossili, è anche vero che spesso gli autoctoni prelevavano i resti senza tener conto dello strato e della località precisa di appartenenza, perdendo così informazioni geografiche e stratigrafiche importanti per lo studio degli organismi fossilizzati e dell’ambiente in cui vissero.

Per rimediare a questa grave carenza di dati la Peking University ha stretto accordi con le autorità locali di Xingyi per istituire un geoparco allo scopo di tutelare i livelli fossiliferi e gestirne l’attività di scavo. In particolare, tra il 2011 e il 2013 è stato condotto Leggi tutto “Marco Polo è ritornato – Fossili cinesi in mostra a Milano”

Il Museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso a Torino

Davide Bertè – ottobre 2015

Davide Bertè
Davide Bertè

In questi giorni sta infervorando una polemica contro il Museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso a Torino e si stanno raccogliendo delle firme per farlo chiudere.

Vediamo di approfondire la questione e perchè, secondo me, non solo sarebbe assolutamente sbagliato chiuderlo, ma anzi sarebbe consigliato visitarlo.

Il museo è un omaggio della città a questo pseudo-scienziato che teorizzò l’inferiorità dei meridionali rispetto ai settentrionali, ad oggi le sue teorie che si basano sulla fisiognomica, sono riconosciute false e senza fondamenti scientifici, ma quel museo resta ancora aperto e mostra al suo interno centinaia di crani, diversi scheletri e ricostruzioni di volti in cera, ma con peli e capelli originali.

Tra i vari commenti in rete si trova anche un intervento di un insegnante che scrive, a proposito delle teorie lombrosiane: “La Comunità scientifica le ha definite ‘pseudoscienza’, ecco perchè appare inquietante e innammissibile il fatto che nel 2009 sia stato riaperto a Torino il Museo Lombroso, dove gli ignari visitatori, compresi i tanti studenti, trovano esposti centinaia di resti umani e, tra questi il cranio del Villella presentato come grande scoperta. Ecco, io ritengo che, in nome della morale e della dignità dell’uomo ed anche in considerazione del fatto che i musei sono agenzie educative dello Stato che devono veicolare sapere, cultura e valori umani e non errori, questo museo andrebbe chiuso e i resti umani restituiti alle famiglie, ove ve ne siano, o ai Comuni di appartenenza affinchè venga data loro degna sepoltura.

Mi fermo a queste due citazioni, ma potrei riportarne molte altre, perchè già contengono in nuce tutti gli elementi necessari alla mia critica.

cesare lombroso
Cesare Lombroso

Non so se chi ha tanto criticato il Museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso lo ha davvero visitato, quello che è sicuro è che non lo ha capito.

Questo tipo di pensieri denota solo la generale ignoranza di cosa sia veramente la Scienza e l’elevato grado di analfabetismo scientifico in Italia. Vediamo il perché.

1 – “I musei sono agenzie educative dello Stato”. Innanzitutto questo Museo è un museo STORICO, vale a dire che ricostruisce lo studio del Lombroso e raccoglie numerosi reperti a lui appartenuti. La storia non andrebbe mai cancellata, a prescindere. E’ come affermare che metà dei musei di Berlino andrebbero chiusi perchè legati al terzo Reich.

2 – “I musei non devono veicolare errori“. Il percorso museale fornisce tutti gli strumenti necessari al visitatore per contestualizzare storicamente il lavoro di Cesare Lombroso. Le teorie lombrosiane vengono riportate e non esaltate, differenza sostanziale. Secondo questa logica dovrebbe chiudere anche il Museo delle cere anatomiche di Firenze perchè alcune non Leggi tutto “Il Museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso a Torino”

La clonazione dei Dinosauri ora è possibile!!!

Stefano Rossignoli – 1 aprile 2015

E’ ormai qualche tempo che la notizia era nell’aria.

Grazie ai nostri contatti personali, abbiamo la possibilità di darvi in anteprima questa notizia che farà letteralmente impazzire gli appassionati, nonché di rendervi partecipi in prima persona!!!

Tyrannosaurus Rex e Dromeosaurus
Il piccolo Dromeosaurus dietro la zampa di Tyrannosaurus rex

Gli scienziati canadesi che si occupano di EVO-DEVO e della possibilità o meno di controllare l’espressione del DNA, quindi del genoma degli esseri viventi, si sono resi conto pochi mesi fa che avevano la soluzione sotto mano senza nemmeno saperlo.

Da qualche anno infatti cercano di ricostruire il DNA dei Dinosauri da quello dei loro parenti più prossimi e attuali, ovvero gli uccelli.

Non posso che rimandarvi alla lettura degli articoli di Daniele Tona che si occupano di raccontarvi questo importantissimo passaggio evolutivo avvenuto nel passato….

Se questo è ormai accettato dalla quasi totalità degli scienziati, è invece ancora troppo nuova la scoperta che vi racconto in questo breve post.

Dal DNA di uno dei loro oggetti di studio attuale, ovvero l’embrione di Numida meleagris Linnaeus, 1758 che appartiene al Taxon Aves, che tutti conosciamo meglio come “uccelli”, gli scienziati Canadesi, hanno scoperto un gene dormiente, battezzato per l’occasione T.rex-maniraptora.001.

Numida melegaris - da wikipedia
Numida melegaris – da wikipedia

Sono riusciti a farlo esprimere inducendo il fenomeno del CROSSING-OVER che sposta letteralmente una porzione di DNA in un altra zona del cromosoma più adatta alla “traduzione” del codice genetico di T.rex-maniraptora.001.

Successivamente, per micro-iniezione, è stata fornita artificialmente all’embrione una proteina che regola l’espressione dei geni dormienti.

Lo sviluppo embrionale è stato seguito nel dettaglio e, all’apparire di due artigli all’estremità delle ali e del quarto dito retrattile con un enorme artiglio sulle zampe posteriori, l’equipe di scienziati non ha avuto più il minimo dubbio che l’esperimento fosse riuscito!

Avevano realizzato il primo clone di un dinosauro, di specie ancora ignota che hanno battezzato amichevolmente Dino-doll.

Gli studi successivi sono avanzati velocemente e le potenzialità della scoperta è stata valutata attentamente.

Sulla falsa riga di un Famosissimo paleontologo che afferma:”Qual’è quel bambino che non vorrebbe un dinosauro tutto per se?“, l’equipe ha cercato di riprodurre in serie un kit per Leggi tutto “La clonazione dei Dinosauri ora è possibile!!!”