L’eclissi solare del 4 gennaio 2011

Con il termine “eclissi” (dal greco èkleipsis = sparizione) si indica la temporanea invisibilità di un astro, o di una parte di esso, per interposizione di un altro astro.

Ciò avviene grazie alla caratteristica che ha la luce di propagarsi in modo rettilineo, perciò, se un corpo viene a trovarsi tra una sorgente luminosa e un altro corpo, ha luogo il fenomeno che chiamiamo “ombra”.

È ciò che è accaduto il 4 gennaio, quando il primo novilunio* del 2011 ci ha regalato uno spettacolo emozionante oltre che abbastanza raro. La Luna si è trovata quasi allineata tra il Sole e la Terra e la sua ombra, della Luna appunto, ha nascosto alla nostra vista una parte del disco solare. Si è trattato, quindi, di un’eclissi di sole parziale.

Alessandra Morgillo 5 gennaio 2010

A.Morgillo_eclissi_04.01.2011
Eclissi solare del 4 gennaio 2011 -Foto Alessandra Morgillo - Clicca per ingrandire

Con il termine “eclissi” (dal greco èkleipsis = sparizione) si indica la temporanea invisibilità di un astro, o di una parte di esso, per interposizione di un altro astro.

Ciò avviene grazie alla caratteristica che ha la luce di propagarsi in modo rettilineo, perciò, se un corpo viene a trovarsi tra una sorgente luminosa e un altro corpo, ha luogo il fenomeno che chiamiamo “ombra”.

È ciò che è accaduto il 4 gennaio, quando il primo novilunio* del 2011 ci ha regalato uno spettacolo emozionante oltre che abbastanza raro. La Luna si è trovata quasi allineata tra il Sole e la Terra e la sua ombra, della Luna appunto, ha nascosto alla nostra vista una parte del disco solare. Si è trattato, quindi, di un’eclissi di sole parziale. Leggi tutto “L’eclissi solare del 4 gennaio 2011”

Canto d’autunno

L’inverno è alle porte e i nostri centri urbani si popolano di vivaci pettirossi che il freddo rende più intraprendenti. Agli individui che vi risiedono abitualmente tutto l’anno si aggiungono quelli delle vicine montagne e alcuni arrivano da molto lontano, dalle fredde terre del Nord Europa.

E’ con estremo piacere che scienzafacile dà inizio alla rubrica di fotografia naturalistica, ‘La foto del mese’.

Alessandra Morgillo 17 novembre 2010

Erithacus rubecola_A.Morgillo

Erithacus rubecola Foto A.Morgillo

L’inverno è alle porte e i nostri centri urbani si popolano di vivaci pettirossi che il freddo rende più intraprendenti. Agli individui che vi risiedono abitualmente tutto l’anno si aggiungono quelli delle vicine montagne e alcuni arrivano da molto lontano, dalle fredde terre del Nord Europa.

L’aria dolce e indifesa di questo uccellino cela un’indole solitaria e territoriale, non divide la propria area di alimentazione con individui della stessa specie, anzi la difende gelosamente mostrando, fiero, l’inconfondibile macchia arancione. Diventa quindi necessario affermare il territorio conquistato, così sia i maschi che le femmine, che d’aspetto si assomigliano molto, cantano. Il Pettirosso è uno dei pochi uccelli che canta tutto l’anno, tra i primi a farsi sentire all’alba e uno degli ultimi a smettere la sera. Anzi, non è improbabile sentire i suoi armoniosi vocalizzi anche di notte, specialmente nelle aree urbane soggette a disturbo antropico (inquinamento acustico, forte illuminazione). Il segnale deve giungere forte e chiaro ai propri simili e durante le ore notturne, quando il traffico è minore, il canto può risultare più efficace.

Ascolta il canto del pettirosso