Se è scritto allora è vero!!! Alcune dinamiche del pensiero scientifico…

Stefano Rossignoli 11 aprile 2012

Una nuova primavera!
Una nuova primavera! Crochi in Dolomiti - Passo Sella 2011

Da molto tempo sto pensando a questa cosa e alle varie dinamiche che regolano idee e comportamenti di massa, nel caso specifico cercherò di analizzare il progresso del pensiero scientifico.

L’idea ha cominciato a venirmi anni fa quando lessi una grossa sciocchezza sulla carta stampata di un quotidiano di elevata diffusione ma non è solo di questo che voglio parlarvi quindi vi invito a proseguire la lettura.

L’argomento in questione riguardava il mio lavoro in modo estremamente diretto. Non si parlava solo di argomenti relativi o vicini al mio lavoro. Era una cosa su cui ho lavorato anche io, su cui ho messo le mani insieme ad un equipe di scienziati e tecnici (io ero uno dei tecnici) e dall’articolo si percepiva qualcosa di estremamente lontano dalla realtà e per giunta gran parte era incomprensibile e privo di logica.

Ovviamente la maggior parte della gente che ha letto, ha creduto vero quel che ha letto. Uno di solito non si pone nemmeno il problema… Se sta scritto lì, allora è vero!

Chiacchierando di altri argomenti con esperti del campo, mi son reso conto di come spesso, nella maggior parte dei casi, la realtà sia travisata ed uno pensa:”E’ qui che subentra il metodo scientifico” così non si sbaglia.

Studio solo pubblicazioni su riviste scientifiche, frequento congressi, seminari e mi documento nel modo giusto

Questa cosa però non è del tutto vera, soprattutto per le discipline che si occupano del passato, o comunque dello studio di fenomeni non replicabili in un laboratorio o nella vita di tutti i giorni… Parlo per esempio dell’ecologia di un individuo di 200 milioni di anni fa oppure dell’immersione di una placca sotto l’altra, delle dinamiche del mantello o della crosta terrestre più profonda, della nascita/sviluppo di una stella…

Lo studio è quanto mai complicato e a volte passa attraverso intuizioni geniali ma anche fallimenti e “buchi nell’acqua”, ipotesi non verificate o ancor peggio fuorvianti che dirigono le ricerche in una direzione infruttuosa, opposta e controproducente… In quest’ultimo caso però si scoprirà che gli sforzi sono stati vani solo quando verrà verificata la non corrispondenza di dati e risultati solitamente in favore di una diversa “strada”, vedi ad esempio la teoria “Multiregionale” rispetto all’ “Out of Africa” nello studio dell’evoluzione umana (Vedi articolo di Davide Bertè), per non parlare dei falsi (non così comuni per fortuna) come l’uomo di Piltdown studiato nl contesto dell’Evoluzione Umana…

Scrivo questo perchè il tutto riguarda anche le pubblicazioni scientifiche, i libri di testo, i siti di divulgazione come scienzafacile.it.

Mi è capitato spesso di ascoltare spiegazioni di fenomeni o ritrovamenti più che discutibili e riportati dagli studenti come verità certe senza un minimo di variabili alternative (capita nella Paleontologia, nelle varie branche della Geologia e in altre discipline scientifiche e non)

Quando si studia su un articolo scientifico e anche quando si è gli autori, indipendentemente da chi l’ha scritto o lo stia scrivendo, bisogna rendersi conto che si è di fronte ad un grande o ad un piccolo mattone che servirà a costruire una colonna portante oppure la farà crollare perchè il mattone è inconsistente o potrebbe essere anche solo una macchia su un modello quasi ottimo.

In caso negativo, la selezione di quale idea andrà avanti la farà il mondo scientifico che pian piano assorbirà come fosse nutrimento la nuova argomentazione oppure la eliminerà pian piano come una scheggia dalla pelle…

Anche la critica (*) del pubblico sarà importante, ma solo di quello che si chiede il perchè delle cose fino in fondo (caratteristica piuttosto comune tra gli scienziati anche se non sempre ovvia).

* Per “critica” ovviamente non intendo l’atto di criticare negativamente ma soprattutto l’atto del chiedersi (o chiedere) il perchè e se la cosa abbia una logica infallibile o semmai discutibile o addirittura assurda…

Un perchè chiesto al momento giusto può rafforzare o far crollare inesorabilmente una tesi.

Un perchè può anche creare problemi di altro genere: ok! Vi racconto un episodio che ho vissuto in prima persona…

OK!!!
OK!!!

Qualche anno fa, durante alcuni seminari seguiti da studenti, professori universitari e altri come me,  ho formulato una semplice domanda al docente che presentava un progetto ambizioso e finanziatissimo sulla previsione dei terremoti e ho messo in dubbio la logica di una parte del progetto stesso.

Non sapevo a cosa avrei  assistito… Leggi tutto “Se è scritto allora è vero!!! Alcune dinamiche del pensiero scientifico…”

Alluvione a Genova 4-11-2011. Quando sarà la prossima?

Stefano Rossignoli 4 Novembre 2011

Innanzitutto chiedo scusa alle vittime dell’alluvione per il titolo provocatorio, ma mi sento in dovere di attirare il più possibile l’attenzione della maggior quantità possibile di abitanti in Italia. E se pensate che ciò porti sfortuna andate a leggere altro perchè qui si parla di scienza in modo magari semplice, introduttivo e generico, ma comunque di scienza a volte trattata pure in maniera sopraffina.

Esplorazione - Esino Lario (LC)
Esplorazione - Esino Lario (LC)

Ogni tanto mi dimentico che scienzafacile è anche un blog, è mio e potrebbe essere letto per sbaglio da qualcuno che non sta preparando un esame di cartografia all’università o che cerca datazioni a mammiferi, notizie sulla tettonica… Magari lo leggerà per sbaglio o per curiosità un impiegata/o, un insegnante, un meccanico, uno studente, un papà, una mamma, un figlio, figlia, prete, suora, miscredente, anticristo, medico, operaio, architetto, ingegnere, letterato o chissà…

E allora è a queste categorie e a molte altre che è dedicato il mio pensiero (e spero che i miei guest bloggers non si offendano!).

Non voglio cadere nella predica, o nel:”ve l’avevo detto io!” o peggio nelle lamentele che non servono a nulla.

Scienzafacile punta ad un cambio di mentalità italiana che probabilmente avverrà in moltissimo tempo se avverrà.

Ora però arriviamo all’alluvione a Genova e paesi limitrofi, Cinque Terre, ecc.

Vedendo certe immagini e sentendo certe frasi dette dai media, percepite dalla televisione dei miei (io la tele l’ho spenta un anno e mezzo fa) mi sento in dovere di scrivere ai miei 10,15 lettori occasionali al giorno, almeno a voi, che le alluvioni ci sono sempre state e se entraste in un dipartimento di scienze della Terra, oltre a polvere, roccia e ovviamente terra trovereste anche gente di sicuro dispiaciuta per quel che sta accadendo (e qualcuno che va pure in prima linea a spalar fango).

Di certo però non trovereste gente stupita. E nemmeno si stupiranno quando gli chiederete:”Ricapiterà?” e loro vi risponderanno un po’ imbarazzati:”Beh, sì è ovvio. E’ solo questione di un po’ di tempo, qualche anno, magari 10, 20″ Volendo basterebbe informarsi sulla cadenza di quelle passate…

Si stupiscono gli ignoranti. Ma non è un insulto. Io mi sono stupito quando ho visto molte cose per la prima volta perchè non le conoscevo. A tutti succede di stupirsi per una cosa che non si conosce.

Allora perchè non investire nella conoscenza?

Esplorazione Geo-Paleontologica - Rio Ponticelli (Monte San Giorgio, VA)
Esplorazione Geo-Paleontologica - Rio Ponticelli (Monte San Giorgio, VA)

Attenzione, facile cadere nel “ci sono i tagli, la crisi, non si investe nella ricerca…” Non è questo il sito, ripeto!

Ma se cerchiamo di ragionare ad un altro livello (più alto o più basso fate voi!)…potremmo Leggi tutto “Alluvione a Genova 4-11-2011. Quando sarà la prossima?”

Jack Horner e lo sviluppo ontogenetico dei Dinosauri

Jack Horner, shape shifting dinosaurs. The cause of premature extintion. …translated in italian

Con tutte le limitazioni del mio inglese e della mia conoscenza sui dinosauri, ho fatto questo esercizio di comprensione e traduzione con questo video di Jack Horner (Paleontologo e consulente di Steven Spielberg per Jurassic Park) in modo da allenarmi un po’ e rendere pubblico anche agli italiani appassionati o ai colleghi divulgatrici e divulgatori che non conoscono bene l’inglese, questo punto di vista sullo sviluppo ontogenetico dei Dinosauri (ovvero lo sviluppo dall’età giovanile a quella adulta). Ovviamente non è un doppiaggio ma ho tradotto per iscritto!

Ora potrete leggere qui sotto la traduzione mentre ascoltate Jack Horner e la comprensione di quel che dice sarà più facile…

Già il solo parlare di questa mia intenzione di tradurre il video con alcuni colleghi, è stato un buon spunto per qualche bella discussione, quindi invito anche voi, cari lettori, a discutere pure o a lasciare un commento sull’argomento considerandolo come un punto di vista, che io considero ragionevole, da rispettare ma anche da discutere, argomentare ed approfondire e poi promuovere o bocciare come si dovrebbe fare dopo costruttive argomentazioni tra scienziati e non!

Ecco la mia modesta nonchè faticosissima traduzione (con cronaca di qualche attimo) per cui chiedo perdono in anticipo per qualche inevitabile svista o veniale errore… Buona lettura/ascolto/visione!!!

 

Jack Horner. Esce e si guarda in giro con la luce negli occhi… Ascolta gli applausi e dice di riconoscere gente di diverse generazioni ma lui è interessato a quelli che vanno dai tre ai dodici anni e la gente sorride… No, no, va bene! No!

Voglio parlarvi di Dinosauri! Vi ricordate dei Dinosauri alla vostra età? Applaudono ridono e lo incitano…

I Dinosauri sono qualcosa di forte dico io.

Dobbiamo parlare di diversi aspetti e spero che voi possiate capire. Ora vi porrò davanti al mio pensiero. Non provate ad estinguervi? ad eclissarvi!

Una delle domande più comuni che mi fa la gente è:”Perchè ai bambini piacciono i Dinosauri così tanto? Cosa li affascina?”

E di solito rispondo:”Sai? I Dinosauri erano grossi, diversi e sono andati'” Ma dove sono andati? Grandi diversi e andati…

Il titolo della mia presentazione è ‘Il cambiamento di forma nei Dinosauri, la causa di un’estinzione prematura’

Noi ricordiamo i dinosauri in un a moltitudine di forme e tipi diversi tra loro…

Molto tempo fa, tornando all’inizio del 1900 i musei cercavano Dinosauri …è una storia molto interessante:

Ogni museo vuole per se il più grande o il più bel l’esemplare, così se il museo di Toronto ha un bel Tirannosauro, uno grosso, il museo di Ottawa ne ha uno più bello nonchè più grande… E questo succede per ogni museo. Ognuno cerca i migliori e più grandi Dinosauri.

Questo succedeva all’inizio del 900, ma nel 1970 qualche scienziato cominciò a chiedersi:”Guarda questi Dinosauri! Sono tutti grandi! Dove sono quelli piccoli, (inteso come quelli giovani)???” min 3:01

…Dipende da che museo andate a vedere. Ci sono molti giovani dinosauri da vedere!

La gente in realtà ha un problema. Se ha un dinosauro grande e ne trova uno piccolo lo distingue facilmente: Uno è un grande Dinosauro e l’altro è un Dinosauro più piccolo!!! (La gente ovviamente ride!)

Ma prima di tutto bisogna specificare che gli scienziati hanno un problema, (un pallino). Agli scienziati piace dare i nomi ai dinosauri, gli piace nominare ogni cosa! E se notano qualcosa di leggermente diverso, gli danno un nome diverso e cosa succede? …succede che abbiamo diversi Dinosauri!!! min 4:18.

Nel 1975 ….qualcuno trovò… Il Dottor Peter Dodson dell’Univerità della Pensylvania intuì che …I dinosauri crescevano come fanno gli uccelli che è diverso da come crescono gli altri rettili… infatti utilizza i casuari come esempio. Essi crescono più dell’80% nelle dimensioni del corpo prima che la cresta cominci a crescere… così, le caratteristiche giovanili del cranio rimangono a lungo durante lo sviluppo dell’animale. Questo viene definito sviluppo allometrico del cranio (l’allometria è lo studio della crescita/sviluppo di una parte rispetto al resto del corpo)

Se trovaste due Casuari  con crani diversi e non conosceste il loro particolare tipo di Leggi tutto “Jack Horner e lo sviluppo ontogenetico dei Dinosauri”