Stefano Rossignoli 30 maggio 2009

Stan al museo di Storia Naturale di Milano

Leggendo vari forum in internet, mi sono reso conto di quanti dubbi e fantasie esistano sull’argomento. Anche l’ultima volta che sono stato ospite alla Radio Svizzera mi è stata posta questa simpatica domanda…
Io non posso certo occuparmi della spiegazione di come avviene la clonazione, ma per poter clonare un essere vivente, il requisito minimo è che sia presente e perfettamente conservato il suo DNA, cioè il suo codice genetico.
Ormai sono quasi dieci anni che mi occupo della preparazione di fossili di Vertebrati, dai più recenti come gli orsi delle caverne (Ursus speleus) estinti circa 18.000 anni fa, ai pesci del Triassico medio (circa 230 milioni di anni fa).
Mentre sui resti degli orsi delle caverne si fanno anche studi sui frammenti di quel poco DNA conservato, per i fossili più antichi come ad esempio i Dinosauri, il DNA non viene neppure considerato, in quanto non si conserva.
Il DNA è materia organica e questa subisce normalmente un processo di DECOMPOSIZIONE che, come dice la parola stessa, frammenta e trasforma le parti molli degli organismi in frazioni più piccole e semplici.
La decomposizione avviene ovunque e anche in assenza di ossigeno, quindi per la materia organica non c’è scampo. Qualche volta troviamo alcune parti molli degli organismi litificate, cioè trasformate in roccia e questa trasformazione cancella completamente il DNA

L’unico modo di conservare il DNA è quello di congelarlo, ma ahimè, è impossibile trovare DNA di dinosauro congelato.

Il perchè è piuttosto semplice…
Prima di tutto, i Dinosauri si sono estinti circa 65 milioni di anni fa, alla fine dell’era mesozoica (o era secondaria), un periodo di tempo in cui il clima è stato globalmente più caldo dell’attuale.
Già, nessuna glaciazione pare aver estinto i dinosauri!!!
Ma ipotiziamo per assurdo che una glaciazione globale avesse estinto i dinosauri, e qualche individuo fosse rimasto intrappolato nel terreno gelato e quindi avesse avuto una storia simile a quella dei Mammuth congelati tovati in Siberia…
Il problema è che il clima sulla Terra è cambiato un sacco di volte e ad ogni glaciazione sono seguiti periodi caldi, anche molto più caldi dell’attuale che avrebbero certamente portato allo scongelamento degli organismi e quindi ad un nuovo inizio del processo di decomposizione, quindi difficilmente vedremo Tirannosaurus o Velociraptor rincorrere gazzelle e giraffe nella savana, mettiamoci il cuore in pace!

Posso ancora aprire una parentesi sulla conservazione degli insetti in AMBRA. L’ambra è un minerale che deriva dalla resina degli alberi.
Essendo la resina un liquido appiccicoso, funge da trappola per i piccoli organismi o parti degli stessi come insetti, foglie, piccoli vertebrati, ecc…
Anche io sono rimasto affascinato dal film ‘Jurassic Park’ in cui viene estratto il DNA dei dinosauri dalle zanzare che ne avevano succhiato il sangue e poi erano rimaste intrappolate nella resina divenuta ambra…
Anche qui purtroppo devo precisare che nell’ambra sembra che gli organismi vengano conservati perfettamente e in tre dimensioni, ma quello che rimane è solo un impronta che conserva anche i minimi dettagli della forma, ma della materia organica rimane solamente Carbonio e non c’è mai traccia di DNA.
Bellissima storia quindi e godiamocela per quello che è!