Fotografia di Alessandra Morgillo

Stefano Rossignoli 4 ottobre 2010
Immagini di Alessandra Morgillo

Ecco un’altra pignoleria delle mie!
L’altra sera, con gli amici della Scuola di Alpinismo del CAI di Corsico mi è capitato di passare una bella serata in rifugio a chiacchierare di un sacco di cose, ma anche e soprattutto del gruppo delle Grigne e della sua origine, davanti al camino e ad un bicchiere di buon vino…

Ho notato che, anche per chi frequenta spessissimo queste montagne, non è molto chiara la loro origine…

Per prima cosa la curiosità dei miei amici deriva dal fatto che nelle rocce delle Grigne ho avuto la fortuna di cercare fossili con l’Università degli Studi di Milano. I fossili che abbiamo trovato sono soprattutto di Pesci, Molluschi e Crostacei e quindi qualcosa col mare c’entreranno, ma alla classica conclusione:”Quindi qui una volta c’era il mare!” faccio una faccia strana e….
No! …e poi dipende! …risultando anche antipatico!!!

Ma cerchiamo di andare con ordine:
Primo: ‘Una volta’ non è una terminologia adeguata! Potrebbe essere 100 anni fa, ma anche 1000, o 1000000 (un milione), o anche 1000000000 (un miliardo) di anni fa!
Secondo: cosa vuole dire ‘Qui’? A questa latitudine e longitudine? A questa quota?

Per fare un breve esempio, dove sono seduto io adesso, tra i tre e 6 milioni di anni fa c’era il mare ad una quota simile all’attuale mare che conosciamo tutti.
Questa è una cosa da chiarire subito.
Il livello medio del mare, almeno nelle ultime centinaia di milioni di anni e salvo eccezioni locali, è rimasto come quello attuale, variando di più o meno 100m secondo il clima e la quantità di ghiaccio presente sulla terra ferma.
Lo scioglimento (o meglio, la FUSIONE) di tutto il ghiaccio che si trova sul nostro pianeta provocherebbe un innalzamento del livello di circa 100m ed una glaciazione come quelle più recenti e conosciute provocherebbe un abbassamento del livello marino di circa 100m.
Possiamo considerare quindi che il livello sia sempre stato quello attuale.
Nel periodo sopra accennato (a partire da circa 6 milioni di anni fa, 6Ma, dopo il periodo messiniano in cui si è formata l’ossatura dei grandi laghi sub-alpini) il Mare Adriatico ha cominciato a riempirsi di detriti portati dai fiumi alpini, quindi a diventare Pianura Padana.

Trovandomi proprio in mezzo a questa pianura, posso affermare con decisione che, circa 6ma, qui in ‘zona Milano-Italia’ c’era il mare più o meno al livello attuale!

Quindi sono importantissimi il dove e il quando!

Ora arriviamo alla formazione delle Grigne.

Come potrete leggere meglio in questo articolo sui calcari delle Grigne, queste rocce, si sono formate in zone decisamente marine…
Ma dove?
Non certo dove sono adesso!
Credo che quasi tutti, almeno una volta, abbiano sentito il nome ‘Pangea‘, ovvero un grande continente che comprendeva più o meno tutte le terre emerse conosciute oggi, attaccate fra loro come un grande puzzle e circondate da un grande oceano detto ‘Pantalassa‘.
Pangea si è formata alla fine dell’era Paleozoica, circa 300Ma.
In questo periodo, le terre emerse (anche ciò che avrebbe formato l’attuale Europa) si trovavano globalmente più a sud.
Nel periodo Triassico (250-210Ma) poi inizia a fratturarsi Pangea con una grande spaccatura che da est arrivò ad ovest formando il meno conosciuto Oceano della ‘Tetide‘ che separò i continenti del nord da quelli del sud.

Fotografia di Alessandra Morgillo

Questo oceano, data la latitudine a cui si trovava, ovvero vicino all’Equatore, era caratterizzato da clima tropicale, quindi estremamente vantaggioso per la vita degli organismi che producono e fissano Carbonato di Calcio (CaCO3) cioè il Calcare…
E’ in prossimità delle rive di questo mare che si formano le rocce della Prealpi, Grigne comprese.
Dunque possiamo dire:”Là (specificando dove!), una volta (specificando quando) c’era il mare”.
Certamente! Qualche migliaio di chilometri più a sud delle attuali Grigne, circa 230 milioni di anni fa c’era il mare!

Spero di aver passato il concetto: dove e quando …che poi a dirla tutta sarebbe meglio ancora partire dal quando.
E spero anche di aver dato una seppur minima idea delle dinamiche, lente, ma continue e inesorabili che governano il nostro caro Pianeta Terra!
Mi auguro anche di non aver creato confusione a chi era abituato a sentirsi dire, o a dire:”Qui una volta c’era il mare!”, ma non ci si può mica accontentare di un’interpretazione così sommaria, dai!
Ma come? Ma perchè? …così già andrebbe meglio!

Grazie ancora a Clara, Marcella, Fabri, Marco e Toso per la bella serata e per l’ispirazione di questo articolo! E grazie alle Grigne, montagne fantastiche e al mare che ha cominciato a plasmarle …e alla natura che ci fa sentire così piccoli alle volte!

…e chiedo nuovamente scusa per la mia pignoleria!!!