Stefano Rossignoli 2 ottobre 2011

Le scienze si imparano anche osservando, non solo ammazzandosi sui libri.
Osservare con curiosità è l’elemento chiave per ricavare la motivazione per distruggersi la spina dorsale seduti dietro un libro o davanti allo schermo di un computer a studiare per capire meglio ciò che si è osservato!

si cammina sui fossili e su antichi fondali...

si cammina sui fossili e su antichi fondali…

Quindi vedremo in un breve VIDEO, Le arenarie del Monte Vallassa, deposte nel miocene e piene di fossili di origine marina.

I fossili non sono in posizione di vita, ovvero non si sono conservati nel sedimento in cui vivevano ma sono stati trasportati insieme al sedimento ed accumulati in modo caotico nel bacino probabilmente da eventi franosi.

I bivalvi fossili (le conchiglie) che vediamo nel filmato o in questa fotogallery, facilmente vivevano infossati o semi-infossati nei sedimenti della piattaforma (in questo caso non carbonatica!) come la maggior parte dei bivalvi attuali…

I grossi banchi di arenaria, poggiano su un substrato facilmente erodibile, non so nemmeno se si può chiamare roccia, che si presta quindi moltissimo ai fenomeni erosivi e alla formazione di calanchi, caratterizzati dalle tipiche successioni di crestine (o crestone!) e vallecole…

arenarie sopra i calanchi

I calanchi Sono ben visibili in questa immagine dove vediamo una netta separazione tra le arenarie giallognole più a destra ben stratificate, appoggiate sopra i calanchi grigi …che, non dimentichiamo, sono in continua evoluzione visibile a misura d’uomo…

E’ difficile infatti rendersi conto dell’erosione di una grande Vallata Alpina o Appenninica o di un blocco di roccia, ma è molto facile rendersi conto del cambiamento in atto della Terra osservando ad intervalli regolari,  o dopo periodi di intense precipitazioni, l’erosione sui calanchi…

Ed ora buona visione:

…prima una precisazione: qualora voleste visitare la zona di Guardamonte, interessantissima dal punto di vista naturalistico, geologico ed archeologico, vi invito, a meno che non siate abituati, a non avvicinarvi troppo alle pareti di arrampicata che si raggiungono da una cengia in piena parete (a 20 metri da terra) oppure dalla cima (35-40m da terra) I sentieri che vi giungono sono però molto facili e ben percorribili… In prossimità della cengia e sulla cima, bambini al guinzaglio!!!

 

Mi sono subito affezionato a questo luogo in quanto l’ho scoperto qualche tempo fa in occasione di un’arrampicata insieme all’amico Davide che lavora all’estero e vedo così di rado…come avrete notato, il luogo è lo stesso luogo raffigurato durante la sigla dei video di scienzafacile in cui la musica è di una canzone scritta e dedicata ad un amica (Donka) conosciuta alla maratona di Chicago che ho fatto proprio con Davide… Con Donka non sono riuscito …troppo veloce!

Rinnovo i miei ringraziamenti a Carlo per la prima donazione ricevuta dal nostro sito che mi ha dato il la (nonchè il supporto economico) per intraprendere il montaggio di alcuni video in zone di interesse naturalistico (non solo paleontologico mi auguro, eh?!!!)…

A presto!

Allego mappa del luogo:


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