Scienza Facile

Blog di curiosità e divulgazione scientifica. Le Scienze Naturali per tutti. – E' un'idea di Stefano Rossignoli – Benvenuti!

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Stefano Rossignoli  28 marzo 2012

Dentro la ricerca è la nuova rubrica di scienzafacile.it.

E’ un diario che spero possa rendere l’idea di come funziona almeno in parte la ricerca e poi di come funziona qui da noi la divulgazione della ricerca stessa.

Conosco molta gente in Università. Molti sono studenti di laurea, di dottorato, altri sono tecnici, ricercatori, professori associati, ordinari, ecc… si occupano di un sacco di discipline diverse tra loro ed alcuni apprezzano scienzafacile anche se non vuole essere accademico ed universitario ma ha la grandissima pretesa di mettere in collegamento il mondo accademico con quello di tutti giorni e comunque offrire anche a Studenti e Insegnanti un approccio di un certo livello, mai banale e sempre approfondibile…

Giovanni Muttoni, esperto, nonchè professore di Magnetostratigrafia nei corsi di Scienze Geologiche all’unimi (Università degli Studi di Milano) e prof di Geologia per Scienze Naturali, mi ha contattato qualche giorno fa chiedendomi se mi interessasse pubblicare un estratto da un suo ultimo articolo riguardo le prime frequentazioni degli Ominidi in Italia presso Cà Belvedere (Monte Poggiolo).

Cà Belvedere (Monte Poggiolo) da Muttoni et al 2010

Cà Belvedere (Monte Poggiolo) e la l'estensione dei Ghiacciai e delle linee di costa prima e durante lo stage isotopico (MIS 22). Da Muttoni et al 2010

E io dico:”Fantastico! Certo che mi interessa!”.

E” un po’ il sogno di scienzafacile quello di riferire le notizie direttamente da chi fa la ricerca e non semplicemente filtrate da un giornale, rivista, televisione, ecc…

Ovviamente quindi accetto di buon grado ed è qui che comincia la fase complicata del lavoro!

Mi spiego: un giornale deve solo scrivere i risultati della ricerca (si spera in modo esatto), mentre scienzafacile vuol far capire a più gente possibile come si arriva a certi risultati…

E allora prima dobbiamo capirlo noi …e anche molto bene!!!

Come spiegavo ieri ai ragazzi di terza media in visita al Museo di Storia Naturale, non esistono i tuttologi quindi, pur avendo basi di Scienze Naturali  piuttosto buone (penso) e in continuo aggiornamento, quando leggo l’articolo di Giovanni, mi rendo conto di aver bisogno una mano e coinvolgo nella questione l’amico, nonchè guest blogger di scienzafacile Davide Bertè, Dottorando a Roma che si occupa di mammiferi quaternari strettamente correlati alle frequentazioni umane  del tempo…

Telefono a Davide e gli propongo di ritagliarci un po’ di tempo per vederci e leggere insieme l’articolo (nel frattempo Giovanni mi spedisce un altro articolo correlato al primo). Davide mi chiede ovviamente di che parla e io gli accenno alle prime frequentazioni dell’uomo in Italia e lui mi dice:”Ah OK. Si tratta di Pirro Nord (vicino al Gargano). Ho scavato in quel sito!”

E lì mi rendo conto che la faccenda si complica ulteriormente.

Dall’articolo io avevo appreso che il sito con le frequentazioni più antiche studiato da G. Muttoni e dagli altri coautori fosse quello di Cà Belvedere (Monte Poggiolo).

Dobbiamo assolutamente trovarci per leggere e prosegui la lettura…

Stefano Rossignoli 18 marzo 2012

Spazzatura di uomini e piccioni...

Spazzatura di uomini e piccioni...

Spero di riuscire presto a raccimolare un po’ di tempo per finire un paio di articoli sulle orogenesi e sull’evoluzione umana che ho in sospeso da un po’…e di poter continuare col manuale di descrizione degli invertebrati fossili.

Attualmente però devo pensare a raccimolare due soldini, almeno due e, nel frattempo mentre continuo ad andare al lavoro a Milano in bici, mi rendo sempre di più conto di quanta spazzatura venga buttata per strada dalla gente, trasformando le vie di comunicazione e i vicini fossi e canali in discariche a cielo aperto.

In queste foto nauseanti vediamo anche una simbiosi che si è instaurata tra uomo e piccioni, ma funziona anche per Anatre,  Cornacchie, Ratti e molti altri organismi animali e vegetali.

Stiamo attenti quindi anche a non gettare le piccole cose e soprattutto insegniamo ai giovanissimi a stare attenti e a non buttare e a non produrre spazzatura in eccesso…men che meno in strada.

Ricordo un individuo un po’ mattacchione e un po’ eclettico vestito con una salopette verde ma dotato di un’arguzia sopra le righe, che commentava la salita degli studenti dalle scale del Dipartimento di Scienze della Terra di Via Mangiagalli a Milano disseminato di mozziconi di sigaretta…

E diceva:”Guarda con quanta regalità e indifferenza salgono le scale sudice questi futuri dottori in Geologia e Scienze Naturali”.

Era proprio vero. Quella scala non era molto diversa dalla fermata di autobus e tram all’incrocio tra Ludovico il Moro e via Giulio Richard che mi fa vomitare tutte le mattine e che vedete qui sotto.

I piccioni nel Naviglio Grande

I piccioni nel Naviglio Grande

Il problema è che questa è solo una briciola rispetto alla moltitudine di fermate, panchine, strade circondate da schifosa immondizia in Italia…

Ora però la vera simbiosi prevede un vantaggio reciproco. I piccioni forse hanno un vantaggio (anche se è discutibile…) ma per noi dove sta? Eh già. Non è simbiosi. E’ solo un mucchio di spazzatura.

Mi sento obbligato a pubblicare il mio sdegno e disprezzo per chi sporca con leggerezza.

Già sporchiamo anche senza volerlo e saremmo più puliti facendoci qualche prosegui la lettura…

Stefano Rossignoli 11 marzo 2012

Pulizia di un tratto di una Roggia

Pulizia di un tratto di una Roggia

Oggi, la seconda domenica di marzo stavamo gironzolando io e i miei amici climbers (ovvero scalatori) prima di affrontare una bellissima giornata di arrampicata tra amici e Orlando mi ha chiesto come mai il Naviglio Grande rimanesse asciutto per un maggior tempo rispetto al solito. Io, non conoscendo il motivo preciso, gli ho detto che capita qualora ci siano da fare interventi di manutenzione straordinaria…

Orlando a quel punto mi dice che, già che fanno manutenzione, dovrebbero entrare con le ruspe a dragare il fondo in modo da pulirlo da tutta la sporcizia e dalla spazzatura che è stata buttata dentro in questo paio di mesi di asciutta.

In effetti è impressionante la quantità immonda di immondizia che è stata gettata nel Naviglio dalle mani della gente in questo breve tempo. Fa venire la nausea anche solo pensarci. Mi nausea quella gente ovviamente!

Ora però cerco di abbandonare questo tono da predicatore e veniamo alla stratigrafia, ovvero una scienza che si occupa di studiare le formazioni rocciose della Terra, le loro origini, le loro caratteristiche e le relazioni (geometriche e temporali ad esempio) tra di esse…

Uno dei privilegi della stratigrafia è che il suo studio permette di fare correlazioni, ovvero di poter fornire le informazioni per confermare che strati rocciosi (ma anche non per forza rocciosi) ad una certa distanza tra loro (anche molto grande) hanno la stessa età di origine.

Per far questo si cercano ad esempio nelle formazioni rocciose alcuni segnali di eventi accaduti in tutto il pianeta Terra che segnano un marker, ovvero un riferimento (un livello marker appunto!)… oppure si cercano gli strati con gli stessi fossili, o meglio, le stesse associazioni di fossili. Si può anche andare a misurare la magnetizzazione delle rocce (o comunque dei sedimenti) per percepire la variazione del campo magnetico terrestre e confrontarlo con una scala di riferimento di cui ci occuperemo magari in futuro… Ad esempio anche un’eruzione vulcanica di enormi dimensioni lascia un livello marker di ceneri che va a depositarsi nelle zone con sedimentazione del pianeta, basti pensare all’eruzione del Mount Saint Elen del 1980 e a quanta cenere e gas sono stati eruttati e sparsi per tutta prosegui la lettura…

Stefano Rossignoli 5 marzo 2012

Alessandra Morgillo - Mostra fotografica all'11Club - Milano

Alessandra Morgillo - Mostra fotografica all'11Club - Milano

E’ venerdi (2 marzo). Non sono abituato ad uscire per locali la sera, ma ora mi trovo a Milano, per giunta nella Milano delle discoteche più “IN” della Città.

Nei locali mi ci son sempre trovato bene solo sul palco con la mia chitarra elettrica e la band al mio fianco.

Stasera invece mi aspetta Alessandra Morgillo che tutti ben conoscerete almeno per i suoi begli scatti e gli articoli che si trovano su scienzafacile, o su clickalps e su “Le Montagne Divertenti”.

La nostra Guest Blogger espone alcune sue immagini in occasione di un evento all’Eleven (11) Club di via De Toqueville.

Entro e la sala è divisa in diversi angoli espositivi. Nell’angolo in fondo a destra c’è Alessandra, molto elegante, che chiacchiera sorridente con un amico. E’ accompagnata da Gabriella, la sua affezionata “sorellina” che la sostiene.

Gabriella e Alessandra Morgillo - Mostra fotografica all11Club Milano

Gabriella e Alessandra Morgillo - Mostra fotografica all11Club Milano

Appena mi vede si alza per salutarmi e presentarmi agli amici che sono venuti a trovarla. basta un sorriso e due chiacchiere e mi sento già a mio agio come a casa.

E’ quattro anni, da quando eravamo colleghi al Museo di Storia di Milano, che interagiamo solo via posta elettronica e posta vera ed è simpatico percepire la differenza tra vedersi dal vivo e solo online… Da quando Alessandra collabora con scienzafacile ci sentiamo spesso ed è normale spedirsi una mail, qualche immagine, un messaggio …ma dal vivo è ovviamente diverso e inebriante…

Arriva anche Luca un amico botanico fitosociologo che conosce Alessandra e non si perde l’evento per niente al mondo…ci farà anche alcune fotografie che trovate in questo articolo

Dopo un po’ di chiacchiere insieme, chiedo ad Alessandra se le va di sottoporsi ad una piccola intervista e questo è ciò che è venuto fuori:


Stefano e Alessandra

Stefano e Alessandra

Qual’è il criterio con cui decidi di scattare una fotografia?

“Seguo l’ispirazione del momento!”

Quindi sei un’Artista! …perchè c’è sempre poesia nelle tue immagini…

“Grazie! Si! Mi definisco un’artista, non una fotografa. Questo scrivilo! Un’artista che coglie l’aspetto lirico della Natura.”

Alessandra continua dicendomi che non cerca per forza la massima definizione dell’immagine, ma cerca VITA ed EMOZIONI.

Beh! Io credo che se le tue immagini avessero ancora maggiore definizione sarebbero solo più belle…

“Speriamo!!!” dice lei! “…quando avrò gli stumenti adatti…”

Che strumenti utilizzi e hai utilizzato? E’ tanto che usi il digitale?

Un po’ di anni. Prima avevo un’analogica compatta, poi ho usato una bridge e solo da due anni ho una reflex digitale. Non tutte le immagini che ho esposto sono fatte con la reflex.

Scusa Alessandra, è solo una curiosità ma come e quanto utilizzi il multiscatto per ottenere le tue immagini?

Ce l’ho sempre inserito ma lo uso molto poco. Nella foto del cuore (quella dei Cigni) ho fatto quattro scatti: un solo attimo, ho visto i cigni avvicinarsi rapidamente, ho intuito, ho inquadrato e…sperato!

Non mi piace scattare a raffica e poi selezionare, preferisco inquadrare e provare a prevedere quello che succederà nei prossimi istanti. Interpretare le azioni, o meglio le intenzioni, dei soggetti per me è fondamentale.

Osservo, immagino, aspetto e poi scatto non appena percepisco qualcosa, quando sento che è il momento giusto, seguendo l’ispirazione.

Tra i fotografi seguire l’ispirazione non è un pregio perchè lo scatto andrebbe studiato. Ogni tanto però studio anche io come scattare, soprattutto nella macrofotografia dove mi è possibile fare diverse prove con infinita pazienza!

Ci metti tecnica nel cuore!

E un po’ di cuore nella tecnica! Ritocco il meno possibile, solo contrasti, luminosità e niente altro. Un minimo in postproduzione…


In questa piccola e semplice intervista, interrotta dalle altre nostre chiacchiere e dal volume della musica in crescita ho ottenuto le prove di ciò che ho pensato dal primo momento in cui ho visto una foto di Alessandra, ovvero che in ogni suo scatto c’è sempre qualcosa in più dell’immagine stessa.

Cuore. ...di Alessandra Morgillo

Cuore. ...di Alessandra Morgillo

C’è energia e brillantezza. C’è respiro, il respiro della Natura e dei colori. Come penso da sempre funzioni anche per la musica, ci sono almeno due fattori che compongono la bellezza di un pezzo e di un’immagine e sono prima di tutto prosegui la lettura…