Stefano Rossignoli 6 febbraio 2012
Mi occupo per qualche minuto di scrivere una breve relazione sulla giornata Assereto di oggi.
Lo scopo di queste giornate che si svolgono al dipartimento di Scienze della Terra di Milano è di fare il punto della situazione sulle ricerche in corso in dipartimento oppure da parte di partners scientifici.

Gli argomenti sono vasti, dalla Paleontologia (che di solito non fatico a seguire) alla Geologia Strutturale per cui ho bisogno di spremere il cervello non poco in modo da capire qualcosa!
Oggi seguire poco più di metà degli interventi di professori e studenti di dottorato è stato il mio lavoro, in modo da capire che succede almeno nel mondo scientifico che a me è più vicino!
Interessantissime le presentazioni di Stratigrafia in cui si cercano di spiegare le motivazioni per cui esiste un passaggio da piattaforma carbonatica al ricoprimento di argille… e soprattutto il Progetto di andare a cercare e studiare (con precisione centimetrica o meno) l’origine di alcune rocce delle Alpi in modo da capire dove fossero prima dell’orogenesi che le ha portate nel posto attuale, con l’obiettivo anche di capire se sono frammenti di rocce primarie (più o meno simili o uguali a quando si sono formate e semplicemente mischiate dalla Tettonica) e per di più studiarne i limiti (parlo di precisione millimetrica) con le altre rocce circostanti per vedere se e quali processi e trasformazioni hanno subito…
Il tutto deriva dal fatto che in vecchie descrizioni si tralasciavano ovviamente questi studi per analizzare in territorio a livello macroscopico. Oggi ovviamente si vuole di più. Altrimenti sarebbe come per i computer, fermarsi al commodore 64…
Curiosa anche la presentazione di un geologo che ha trasformato il Desktop del computer in un vero Desktop, cioè ha sfruttato le parti della sua vera scrivania per rappresentare le sue argomentazioni, ovvero il confronto tra unità stratigrafiche attuali e del passato.
Mi ha colpito particolarmente la presentazione di un docente dell’Università dell’Albania che presentava il progetto di sfruttamento della Pirite in Albania Kossovo ripristinando vecchie miniere e aprendone di nuove per diversi scopi tra cui quello della vendita alle aziende di batterie ricaricabili… Le analisi per la ricerca dei giacimenti sono interessantissime e per fortuna anche la sensazione che si siano resi conto dell’enorme impatto ambientale che ha l’estrazione di questo metallo che spero e mi auguro verrà gestito nel migliore dei modi ma comunque con grande impatto (questo per dire di non credere di essere ambientalisti perchè si utilizza qualcosa che va a batterie!!!)…
Concludo senza entrare nel merito delle presentazioni che non sono troppo da scienzafacile (ho una decina di fogli di appunti su cui dovrò fare mente locale) ma comunque mi hanno ispirato un paio di prossimi post (!!!) che traducano qualcosa che ho capito e scoperto oggi…
Amo la Geologia e le scienze della Terra in genere e mi terrorizza il comprendere che la ricerca in questo campo sta in piedi soprattutto per la ricerca e lo sfruttamento delle risorse con tutti gli annessi e connessi tra cui l’impatto ambientale che forse però non è il problema maggiore…
Per il resto, W gli scienziati che riescono ad avere fulmini di genio e, a volte, a monetizzarli senza troppi danni!!!
A presto!
Purtroppo domani forse seguirò solo il pomeriggio e dopodomani forse nulla, ma vedrò la mia disponibilità di tempo…
E’ dura davero mantenersi aggiornati …ma è OBBLIGATORIO!!!
CIAO!