Stefano Rossignoli 18 marzo 2012

Spero di riuscire presto a raccimolare un po’ di tempo per finire un paio di articoli sulle orogenesi e sull’evoluzione umana che ho in sospeso da un po’…e di poter continuare col manuale di descrizione degli invertebrati fossili.
Attualmente però devo pensare a raccimolare due soldini, almeno due e, nel frattempo mentre continuo ad andare al lavoro a Milano in bici, mi rendo sempre di più conto di quanta spazzatura venga buttata per strada dalla gente, trasformando le vie di comunicazione e i vicini fossi e canali in discariche a cielo aperto.
In queste foto nauseanti vediamo anche una simbiosi che si è instaurata tra uomo e piccioni, ma funziona anche per Anatre, Cornacchie, Ratti e molti altri organismi animali e vegetali.
Stiamo attenti quindi anche a non gettare le piccole cose e soprattutto insegniamo ai giovanissimi a stare attenti e a non buttare e a non produrre spazzatura in eccesso…men che meno in strada.
Ricordo un individuo un po’ mattacchione e un po’ eclettico vestito con una salopette verde ma dotato di un’arguzia sopra le righe, che commentava la salita degli studenti dalle scale del Dipartimento di Scienze della Terra di Via Mangiagalli a Milano disseminato di mozziconi di sigaretta…
E diceva:”Guarda con quanta regalità e indifferenza salgono le scale sudice questi futuri dottori in Geologia e Scienze Naturali”.
Era proprio vero. Quella scala non era molto diversa dalla fermata di autobus e tram all’incrocio tra Ludovico il Moro e via Giulio Richard che mi fa vomitare tutte le mattine e che vedete qui sotto.

Il problema è che questa è solo una briciola rispetto alla moltitudine di fermate, panchine, strade circondate da schifosa immondizia in Italia…
Ora però la vera simbiosi prevede un vantaggio reciproco. I piccioni forse hanno un vantaggio (anche se è discutibile…) ma per noi dove sta? Eh già. Non è simbiosi. E’ solo un mucchio di spazzatura.
Mi sento obbligato a pubblicare il mio sdegno e disprezzo per chi sporca con leggerezza.
Già sporchiamo anche senza volerlo e saremmo più puliti facendoci qualche doccia in meno (continuando comunque a lavarci, mi raccomando!!!) e sgrassando un po’ meno i nostri piatti e posate oppure lavando qualche volta in meno le auto e soprattutto usandole meno, smettendo di sterilizzare eccessivamente i pavimenti di casa nostra, i mobili, ecc, ecc.
Ritengo che l’ambientalismo sia mosso da grande passione (che ammiro sinceramente) ma spesso purtroppo anche da poco studio.
Ad esempio spesso viene tralasciata la divulgazione dei normali processi naturali e di quanto impatto ambientale abbia la produzione di oggetti rispetto al loro smaltimento…
Immaginiamo anche solo quanto impatto ha l’estrazione mineraria (altamente tossica) per la produzione di batterie ricaricabili di un sacco di elettrodomestici e di auto elettriche …e pensiamo poi a quanto impatto abbia la produzione stessa di energia elettrica per far funzionare il tutto…
In conclusione?
Spero di poter continuare a studiare e scrivere di scienza molto presto perchè, andando avanti così con questi miei post ambientalisti che mi vengono in mente pedalando sul Naviglio Grande, tra poco potreste trovarmi sui gradini di un dipartimento universitario a sputare sentenze incomprensibili e inascoltabili…inutili, al contrario del fornire conoscienza in modo da rendersi conto della realtà e poter fare previsioni e conseguentemente scelte sagge per il futuro…
“Spero di riuscire presto a raccimolare un po’ di tempo per finire un paio di articoli sulle orogenesi e sull’evoluzione umana…” STOP, ti fermo qui, spendi pure tempo per le orogenesi che per l’evoluzione io ho le teoria!
“COSA C—O CI SIAMO EVOLUTI A FARE???” all’inizio di tutto,noi uomini e quel povero piccione si era degli organismi unicellulari indifferenziati, ma almeno si sguazzava insieme e in pozzanghere pulite!!!
Bye,Bye e un saluto dal Piccione di cui sopra!!!!!!!!!!!!
E’ vero!!! L’evoluzione ha certamente complicato le cose!!! Prima doveva essere più facile… Un rave tra archibatteri o giù di lì!!!
Ciao Sifulon e continua a seguirci su scienzafacile.it!
A presto.
Ste!
Mi ripeterò all’infinito: manca il conflitto di interessi.
Il rispetto dell’ambiente è percepito come un sacrificio da fare, un costo inutile, un insieme di regole di buona educazione. Con questa percezione, NESSUNO farà mai nulla per l’ambiente.
Chi studia e lavora nel vostro settore, dovrebbe impegnarsi per far capire a tutti quali sono le conseguenze IMMEDIATE alle quali si va incontro comportandosi in maniera poco rispettosa verso l’ambiente….ma che siano IMMEDIATE e che siano CONSEGUENZE GRAVI.
Del fatto che tra X anni non ci sarà più la Y specie, o ci sarà qualche mezzo grado di temperatura in più, non frega niente a nessuno.
Gli ingoranti in materia capiscono solo “portafoglio” e “malattia grave”, ma che siano a breve termine.
Che si faccia informazione con dentro quelle paroline magiche, perchè se il comportamento sostenibile non fa risparmiare e non fa stare fisicamente meglio, non interessa. Triste, ma penso sia così.
Hai perfettamente ragione Carlo, ma inserire le parole “malattia grave” e “portafoglio” non rientrerebbe nell’informazione. Non sarebbe la verità. Questo succederà tra un po’. Almeno un paio di centinaia d’anni con la decimazione dei combustibili, del cibo e della possibilità di procurarsene. Il tutto a scala umana sembra che proceda molto lentamente (ma inesorabile) e non ci sia nulla di immediato …e comunque la specie principale in questione è l’Uomo. La Terra andrà comunque avanti per i fatti suoi!!!
Su una cosa hai ragione: C’è troppa gente ignorante in materia e noi cerchiamo di lavorare per aumentare le loro conoscenze sul nostro caro (almeno per noi) PIANETA TERRA!
Ciao Carlo. A presto e grazie del tuo commento…
In Francia, paese che ha rassomiglianze profonde con il nostro e dove i comuni hanno discariche che riempiono valli haimè fossilifere, se ti prendono a buttare per strada etc la “pubelle” come la chiamano loro, ti prendono la targa, risalgono al propietario dell’autovettura e gli rispediscono a casa, ovviamente a pagamento con una multa paurosa, così ci pensi su due volte a gettare la roba dove capita.
Girando per i nostri boschi, capita di trovare rumenta in posti assurdi, tipo divani a centinaia di metri dalla strada quando basterebbe una telefonata e vengono a prenderlo fuori casa.
Ho paura che sia un voler violentare i posti belli dove tu non potrai mai vivere
causa ammassamento in città etc, basta dare un occhiata alle baraccopoli anche italiane, l’unica speranza è la biodegradabilità del cervello di questa gente.