In una grigia Domenica autunnale…

Stefano Rossignoli 27 ottobre 2013

Oggi avevo molti chilometri da fare con la mia bici in montagna. Avevo programmato anche qualche tiro di corda per ricominciare a toccare la roccia con le mie mani e le mie nuove scarpette da arrampicata…
…ma il tempo atmosferico sembra sconsigliarmi…
Sopraffatto dal sole caldo di ieri, mi trovo a cercare avanzi di estate e la bellezza altrove.

Qui, ad esempio:

alessandra-morgillo-photography
alessandra-morgillo-photography

cliccate sulla foto, entrate e premete quella freccettina sotto la voce “portfolio”.
Sarete catapultati in un mondo di bellezza e poesia come solo lei sa fare e, se siete meteoropatici come me, respirerete meglio almeno per un po’…

Dedicherò la giornata alla mia chitarra e alla musica e magari, quei 140km che non farò con la mia macchinina, aiuteranno a preservare qualche bruco, qualche ragnetto o filo d’erba e qualche prossima foto di Alessandra!

Una corsetta a curiosare nel grigio qui intorno però non me la leva nessuno…

Grazie Ale!!!

Ste!

Museo di Arsago Seprio (VA) – La nuova sala paleontologica

2 maggio 2013

E’ davvero una soddisfazione per me, vedere i lavori che vanno a buon fine.

Un paio di anni fa, tramite il mio prof. di Paleontologia dei Vertebrati, venni contattato dalla Sopraintendenza ai beni Archeologici e tra qualche peripezia, feci un inventario di fossili al Museo di Arsago Seprio.

Fabio Bona
Fabio Bona

Lo scopo dell’inventario era regolarizzare la collezione presente in museo, donata dal Dott.Politi, in modo da poter ufficializzare e realizzare un’esposizione di carattere scientifico, divulgativo e didattico presso lo splendido e già presente Civico Museo Archeologico di Arsago.

La collezione inventariata, si componeva principalmente di una fauna a pesci e rettili italiani. Erano presenti anche alcuni resti di invertebrati e di vegetali…

Molti fossili (soprattutto pesci) provenivano da Bolca, famosa località fossilifera che si trova a nord di Verona e i Rettili erano del Monte San Giorgio che ben conoscete se frequentate scienzafacile.it.

Tutti i fossili erano esteticamente notevoli ed alcuni anche in ottimo stato di conservazione. Alcuni di questi erano rari, nonché scientificamente importanti.

Il lavoro di inventario, per quanto semplice, fu minimamente problematico per vari motivi, logistici e di rapporti con la Sopraintendenza…

Comunque sia, riuscii a finire il lavoro in un tempo relativamente breve grazie alle istituzioni di Arsago, primo tra tutti l’assessore alla Cultura Martino Rosso che mi venne incontro aprendomi il Museo anche quando la gente dovrebbe far vacanza e che mi permise di lavorare senza dover guardare troppo l’orologio!

Durante il mio lavoro, la dottoressa Alpago Novello, colonna del Museo di Arsago, mi portò a vedere una nuova sala adiacente al museo. La saletta era in restauro ma mi fu anticipato che avrebbe accolto la nuova collezione paleontologica Politi.

Mantennero la promessa e qualche giorno fa ho assistito all’inaugurazione della nuova sala visitando il museo in prima persona.

Ho espresso il mio piacere per il risultato a Martino Rosso e al dott. Fabio Bona che si è occupato della parte scientifica, dell’esposizione e dei pannelli didattici molto esaurienti, utili sia per il turista sia alle visite da parte delle scolaresche. Fabio, se non lo conoscete già è un amico, un collega, nonchè responsabile degli studi, e degli scavi alla Caverna Generosa del Monte Generoso in Val d’Intelvi .

Il risultato ve lo lascio tutto da scoprire. Vale certo la pena fare un giro da quelle parti.

Io sono rimasto affascinato non solo dalla nuova sala Paleontologica ma anche e soprattutto dai reperti archeologici relativi alle antiche popolazioni che abitarono la zona a partire da almeno 3000 anni a.C. fino a poche centinaia di anni fa e dalla storia che se ne percepisce…

Allora, passate ad Arsago per una visita.

Non ve ne pentirete!

 

 

 

Calosoma – Marco Colombo, wildlife photographer of the year 2011

Stefano Rossignoli 2 gennaio 2012

Marco Colombo "Wildlife Photographer of the Year"
Marco Colombo “Wildlife Photographer of the Year”

Una foto tagliata:”Questo sono io col mio primo serpente! La foto è tagliata perchè avevo le gambe che sembravano due stuzzicadenti…”.

Marco comincia presentandosi in questo modo, come un ragazzino, ma oggi non è più così!

Oggi Marco Colombo è neolaureato in Scienze Naturali ma la passione è sempre quella dalla nascita, quella del ragazzo ritratto in fotografia: la passione per la natura… La passione unita allo studio poi è un cocktail incredibile!

Marco è anche  uno dei pochi vincitori di un grande concorso internazionale di fotografia naturalistica. Nel 2011 ha vinto il premio “wildlife photographer of the year”.

Marco Colombo alla mostra 'Wildlife Photographer of the Year' al Museo Minguzzi
Marco Colombo alla mostra ‘Wildlife Photographer of the Year’ al Museo Minguzzi

14 dicembre. Esco dal metrò alle h 20 circa e Milano si presenta innevato a tratti. Scende un sottile nevischio mentre mi dirigo al Museo Minguzzi, sede della mostra “Wildlife Potographer of the year” presso il quale Marco terrà una serata in cui illustrerà alcune sue fotografie…

Poco dopo le prime immagini di presentazione è già chiaro quel che Marco ci illustrerà questa sera nella sua carrellata di immagini e curiosità.

Marco ci farà vedere che il mondo circostante è interessantissimo e affascinante e non si deve per forza andare a migliaia di chilometri da casa per osservare cose, luoghi e organismi fantastici.

Basta restare a casa nostra, in Italia! Anche nei nostri mari, “nelle zone d’ombra, nella prima crepa in un metro d’acqua”…(http://www.calosoma.it/it/gallerie/7-angoli)

Certo bisogna anche aprire gli occhi, la mente e l’obiettivo della macchina fotografica!!!

Marco espone chiaramente le tecniche utilizzate e aggiunge qualche curiosità sullo stile di vita dei soggetti fotografati e anche sullo stile di vita del fotografo naturalista!!!

Con simpatia e autoironia ci mostra qualche scatto “venuto male” e spiega le problematiche riscontrate…sia nelle foto in acqua (Marco è anche un sub!) sia in quelle fuori dall’acqua.

Capita di aver montato un obiettivo e trovare un soggetto che andava fotografato con un altro, oppure di non aver tempo di regolare il flash, oppure (quando usava ancora la pellicola) di aver già finito o quasi la pellicola e trovarsi di fronte il soggetto perfetto….

Mettendoci tempo e dedizione però capita anche di trovarsi nel posto giusto al momento giusto e di trovare un Paguro mentre ‘danza’ e dissemina in acqua le sue piccolissime larve o di trovarsi quasi faccia a faccia con una Mobula (http://www.calosoma.it/it/gallerie/185-sguardi-dal-blu/185-mobula)…”incontri che si fanno solo una volta” ci dice.

Poi certo dipende anche da come si cerca…

A volte bastano dieci minuti ma si fanno spesso molti chilometri, come quando va a fotografare le Vipere con l’amico Matteo di Nicola, il nostro guest-blogger che cita durante la presentazione.

Le Vipere sono i loro soggetti preferiti. Ne hanno trovate anche di varietà molto rare…

E i posti in cui vanno a cercarle li tengono segreti. E’ un modo per preservare gli individui dal contatto con troppa gente e soprattutto dai collezionisti che indiscriminatamente si appropriano di esemplari rari ad ogni costo…

Dopo aver visto luoghi e organismi fantastici e di mille colori, Il discorso poi, come era cominciato, finisce nel mondo dei serpenti e il pubblico fa molte domande di curiosità naturalistiche ancor più che di fotografia e Marco risponde sempre con simpatia e competenza.

Ci racconta poi come ha ottenuto l’immagine che gli ha conferito la vittoria al concorso “Wildlife photographer of the year 2011”, uno scatto eseguito con un tempo di esposizione ragionevolmente lungo…poi ci parla della premiazione al Museo di Storia Naturale di Londra che sembra il castello de ‘La bella e la bestia’.

La Natrice di Marco
La Natrice di Marco (a destra) accanto alle altre immagini della mostra

Questa immagine la trovate qui sopra e nella home page del suo sito internet www.calosoma.it.

Che significa calosoma e perchè questo nome?

Marco stava cercando un nome per il suo sito internet e “Questo nome non poteva essere Leggi tutto “Calosoma – Marco Colombo, wildlife photographer of the year 2011”