Scienzafacile su un pdf dell’Università degli Studi di Milano

E’ stata un emozione, apprendere ieri sera che, per realizzare un piccolo pdf di consigli e suggerimenti su come tracciare un profilo topografico prima della sezione geologica, sia stata sfruttata qualche parte del manuale di cartografia online di scienzafacile.it

Ricambio con il link al sito del prof. Giovanni Muttoni tra i siti per la ‘didattica universitaria’ perchè è stato così gentile di citare anche scienzafacile tra le fonti da cui ha attinto per realizzare il suo pdf a disposizione degli studenti del corso di Geologia per Scienze Naturali.

Oggi però (15 Luglio 2011) l’ho incontrato per i corridoi dell’università e mi ha spiegato che il pdf è stato realizzato da Ilaria Zembo a cui vanno i miei complimenti e che ringrazio pubblicamente.

Grazie davvero ad entrambi!

Il pdf: http://users.unimi.it/paleomag/pdf/ProfiloTopografico.pdf

Il sito pieno di cose molto interessanti: http://users.unimi.it/paleomag/

 

Manuale di Cartografia Topografica (Parte IV)

Manuale – Parte 1

Manuale – Parte 2

Manuale – Parte 3

Da una domanda di Flavio Cerroni comincio la quarta parte del manuale di Cartografia dedicata a chiarimenti e precisazioni…

Calcolare l’area di un bacino idrografico con la carta millimetrata…

Puoi consultare il manuale gratuitamente,

oppure fare una piccola donazione (3€ ad esempio) con carta di credito cliccando sul tasto “Donate” nella barra laterale.

Grazie!

conto-i-quadretti
Più difficile a dirsi che a farsi!!! …ma prima leggiamo!

Ciao mi chiamo Flavio, ti scrivo per chiederti una cosa riguardo alla tua pubblicazione che hai fatto su scienzafacile.it.
Ho letto il tuo manuale di topografia ( tutte e 3 le parti pubblicate); lo trovo molto utile ed interessanti però vorrei chiederti una cosa a riguardo di un argomento che non hai citato. Come si calcola l’area di un bacino idrografico con la carta millimetrata?
ti ringrazio per l’attenzione!
Flavio

Ovviamente sono io che devo ringraziare Flavio e le migliaia di utenti che utilizzano il mio manuale dandomi molta soddisfazione, ma ora occupiamoci di questo argomento.

Esistono dei programmi che svolgono questa operazione, ma sono convinto che la ‘versione manuale’ aiuti molto di più a ragionare e successivamente ad utilizzare con maggior cognizione di causa anche quelle digitali…

Il calcolo dell’area di un Bacino Idrografico ha una sua utilità.

Dall’area del bacino si può calcolare il volume di acqua raccolto moltiplicando semplicemente per i mm di acqua caduti durante le precipitazioni. Ovviamente tutto ciò che cadrà in una data area non si trasformerà totalmente in acque a scorrimento superficiale, ma in parte verrà assorbita dal terreno o andrà a far parte della rete idrica sotterranea nel caso ce ne sia una…

Ad esempio, in occasione di importanti precipitazioni saranno molto diverse le conseguenze per le zone percorse da un fiume o occupate da un lago con un enorme o un ridottissimo bacino idrografico.

Mai sentito parlare di straripamento del Garda?

No, ovviamente, perchè l’estensione del suo bacino idrografico è irrisoria rispetto al volume di acqua raccolto nel lago.

Il contrario è ad esempio per il lago Maggiore che ha un bacino idrografico immenso, quindi raccoglie molta più acqua di quella che può ‘sopportare’ e quindi straripa molto spesso.

Ma veniamo al ‘calcolo’. In effetti si tratta di risolvere un semplice problema di geometria e Leggi tutto “Manuale di Cartografia Topografica (Parte IV)”

Manuale di Cartografia Topografica (Parte III)

Il Bacino Idrografico a cui ci riferiamo noi è un’area che raccoglie e convoglia le acque di superficie in un punto ideale.
Quest’area è delimitata da una linea detta Linea Spartiacque (o più semplicemente Spartiacque)
Solitamente, il punto da cui ‘parte’ il bacino viene collocato su un fiume, o comunque in una valle per il sempice motivo che le valli (e i fiumi che scorrono sempre in una valle) raccolgono acqua che arriva da qualche parte.
Una cima, uno sperone roccioso o un dosso erboso, al contrario non hanno bacino idrografico perchè non raccolgono acqua. Semmai questi faranno parte di uno o più bacini idrografici in quanto l’acqua scivolerà su di essi in svariate direzioni andando a convogliare altrove.

Interpretare le carte topografiche con naturalezza.
Bacino idrografico…

Stefano Rossignoli estate-autunno 2010

– Parte I
– Proiezioni, misure e scala
– Le Isoipse o curve di Livello

– Parte II
– Il Profilo Topografico
– Le coordinate chilometriche e geografiche

– Parte IV – Domande e chiarimenti

Calcolare l’area di un Bacino Idrografico con la carta millimetrata

Puoi consultare il manuale gratuitamente,

oppure fare una piccola donazione (3€ ad esempio) con carta di credito cliccando sul tasto “Donate” nella barra laterale. Grazie!

Il Bacino Idrografico

Il Bacino Idrografico a cui ci riferiamo noi è un’area che raccoglie e convoglia le acque di superficie in un punto ideale.
Quest’area è delimitata da una linea detta Linea Spartiacque (o più semplicemente Spartiacque)
Solitamente, il punto da cui ‘parte’ il bacino viene collocato su un fiume, o comunque in una valle per il sempice motivo che le valli (e i fiumi che scorrono sempre in una valle) raccolgono acqua che arriva da qualche parte.
Una cima, uno sperone roccioso o un dosso erboso, al contrario non hanno bacino idrografico perchè non raccolgono acqua. Semmai questi faranno parte di uno o più bacini idrografici in quanto l’acqua scivolerà su di essi in svariate direzioni andando a convogliare altrove.

Stiamo parlando ovviamente in generale e consideriamo l’area rappresentata dalla mappa come se fosse una superficie impermeabile, senza grotte e rete idrica sotterranea.
Il bacino idrografico che impareremo a tracciare in questa circostanza quindi non considera le grotte ed in generale cosa c’è sottoterra.

Ad esempio, sulla nostra mappa, cerchiamo di tracciare una linea che delimiti il Bacino Idrografico del lago ‘Ivana’, quindi indicheremo il punto ideale in cui convogliano le acque di superficie come l’inizio dell’emissario, quando il torrente Bea esce dal lago…

Sempre parlando in generale, possiamo dire che il torrente ‘Bea’ entra nel lago Ivana, quindi il torrente e i suoi affluenti faranno parte automaticamente del bacino che ci interessa. Leggi tutto “Manuale di Cartografia Topografica (Parte III)”