Questo uccello è un Dio!!! L’Ibis sacro!

Stefano Rossignoli 15 febbraio 2012

Ibis sacro - individuo giovanile ...e un "bel" copertone di camion
Ibis sacro – individuo giovanile …e un “bel” copertone di camion

Mi verrebbe da chiedere:”Invece come possiamo chiamare quello che ha gettato quel copertone di camion?”

Ma ormai sapete che credo nella divulgazione delle cose buone, più che negli insulti, quindi preferisco dirvi che, dopo una faticaccia che non immaginate, il copertone è nel mio cortile pronto per andare in discarica insieme ad altri generi di schifezze che ho raccolto su quella riva.

Mi trovavo sulla riva per una potatura e il mantenimento di una riva sana fa parte del dovere di chi abita sulla riva di una roggia.

Una roggia è un corso d’acqua artificiale che  serve per portare acqua di irrigazione ai campi.

Io quest’acqua la utilizzo da sempre per innaffiare l’orto ma l’alveo va tenuto pulito. Così facendo, oltre a far star bene il mio orticello, potranno star bene gli orticelli più a valle ma anche anfibi, pesci, rettili, uccelli, crostacei, insetti, anellidi, ecc e “pure” qualche mammifero.

Mentre stamattina mi recavo sulla riva, ho notato un Uccello di grandi dimensioni in volo …e in fuga, ma non sembrava la “solita” Garzetta che tutti i giorni è a caccia in queste acque.

Il profilo del becco inconfondibile e il colore decisamente bianco …con un po’ di nero qua e là non mi ha lasciato dubbi: E’ un Ibis! L’uccello sacro degli antichi egizi!

Ho imbracciato ovviamente la macchina fotografica ed ho realizzato subito questa pessima fotografia. Nel caso dovesse tornare (l’Ibis, non il copertone), i fotografi amici di scienzafacile sono già ai blocchi di partenza!!!

Genere e specie sono Threskiornis aethiopicus.

Dovrebbe avere tutto il collo nero, ma questo è un individuo giovane che ha meno di un anno. Sarà nato la primavera scorsa e ha ancora il collo un po’ bianco….

Non sto a catalogarvi tutte le caratteristiche dell’Ibis sacro. E’ già pieno di siti internet che lo fanno.

L’unica cosa a cui accenno è la sua distribuzione che storicamente è in Africa a sud del Sahara ed occasionalmente un poco più a nord… Qualcuno però ne ha allevati in Italia e, come succede per le nutrie, ce lo troviamo qui!!!

Non è proprio lo stesso caso, anche perchè sembra, forse, magari, che qualche Ibis possa essersi spostato qui da noi spontaneamente ma gli esemplari arrivano quasi tutti da oasi faunistiche.

Gli Ibis in volo
Gli Ibis in volo

Ora, la cosa può essere giusta o sbagliata ma io (personalmente parlando e a causa dei miei studi) sono più per un rispetto e ripristino ambientale che faccia tornare spontaneamente gli organismi (o che non li faccia scappare/morire), piuttosto che per la loro intro o reintroduzione.

…ma d’altra parte fino a che troverò copertoni di camion e filtri d’olio motore dentro l’acqua, i problemi di cui discutere saranno di un livello molto ma moooolto più basso…

pulitura e bonifica della roggia
pulitura e bonifica della roggia

Vedi articolo sulle barriere geografiche

4 pensieri riguardo “Questo uccello è un Dio!!! L’Ibis sacro!”

  1. no no io immagino benissimo quando facciamo operazioni di prevenzione e ripulitura argini si fa una fatica bioia a tirar su quei cosi… l’ultima volta abbiamo dovuto usare un paranco, era la ruota di un trattore da rimuovere, certo che mi piacerebbe sapere come caspita hanno fatto a gettarla bha… la stupidità umana non ha limiti. Cmq sia Ste grande sia per il lavoro di ripulitura (dovrebbero esserci più frontisti come te) che per il documento…

  2. Grazie Action!!! Mi vien la pelle d’oca dall’emozione per le tue considerazioni! Troppo buono! “Frontista” non lo avevo mai considerato …e mi piace!!! …comunque è vero Simone! Solo chi lo ha fatto può capire quanto pesi una ruota di quelle, piena di fango sassi e acqua difficili da rimuovere. Sotto la gomma di un trattore però ci sarei morto!!!
    A presto!
    Ste!

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