Ma come si conservano i fossili?

Gli animali, le piante e le tracce per diventare fossili devono finire per trovarsi in luoghi tranquilli senza onde, correnti e possibilmente dove si vive male, in modo che non ci siano grossi organismi che possano mangiarli o distruggerli. Ci sono delle eccezioni per cui in luoghi pieni di vita si può diventare fossili ma ne parleremo magari in seguito.

E’ importantissimo che i resti o le tracce vengano seppelliti e ricoperti velocemente, in modo da essere protetti da ciò che li può distruggere.

Si può essere ricoperti da sabbia fine, fango, terriccio, resina delle piante, cenere dei vulcani, ma non dalla lava che brucia e disintegra quasi tutto e non da una frana che distrugge ciò che trova davanti a sè.

Normalmente in luoghi dove c’è l’acqua è più facile essere seppelliti ma non va bene una spiaggia con forti onde o un fiume impetuoso dove la corrente distruggerebbe tutto quanto, sia le impronte che i resti degli organismi.

Una volta seppellito, un resto o una traccia di essere vivente potrebbe comunque venire distrutto, ma potrebbe anche conservarsi per molto tempo anche senza trasformarsi.

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