Endemismi dalle isole Canarie

E’ con grandissimo piacere che pubblico alcune foto scattate alcuni mesi fa da Luca Inzerillo durante il suo viaggio di nozze con sua moglie Alice.

Lucertole endemiche di Tenerife - artigli ben visibili
Lucertole endemiche di Tenerife con gli artigli ben visibili

Sulle pendici del Teide (il vulcano più grande delle isole Canarie), hanno anche pensato a scienzafacile.it scattando qualche fotografia alle lucertole giganti endemiche di Tenerife (e La Palma).

Come molti sapranno, l’aggettivo endemico o endemica indica un’unicità in quel luogo. Un essere vivente o una specie endemica c’è solo in un luogo particolare.

Queste lucertole, ad esempio, vivono solamente a Tenerife e La Palma…

 


Visualizzazione ingrandita della mappa
Gli endemismi vengono provocati solitamente da un certo tipo di isolamento. Gli esseri viventi possono essere isolati da diversi fattori.

Il più semplice da comprendere può essere la presenza di un braccio di mare o di una catena montuosa…

Gallotia galloti - Oudart, 1839
Gallotia galloti – Oudart, 1839

Ma anche l’esposizione ai raggi solari, ai venti, l’altitudine, il clima, la temperatura, la pressione, la limpidezza e la salinità dell’acqua (per gli organismi acquatici), insieme ad altri fattori (a volte anche comportamentali) possono determinare isolamento e la formazione di una nuova specie endemica o il mantenimento di un’antica specie solo in determinati luoghi ideali.

Un paio di occhiali ci indica le dimensioni dell'esemplare
Un paio di occhiali ci indica le dimensioni dell’esemplare

Le vediamo in questo articolo nel loro spiccato mimetismo con le rocce vulcaniche e in alcuni particolari in cui si notano le dimensioni degli esemplari, il tipico “collare”, gli artigli delle zampe anteriori e posteriori. le macchie laterali con la tipica colorazione e la loro bellezza esotica!!!

Mimetismo spiccato con le rocce vulcaniche del Teide
Mimetismo spiccato con le rocce vulcaniche del Teide

Grazie e Auguri, Luca e Alice!!!

 

I Karren di Luca!

Stefano Rossignoli 14 novembre 2013

Qualche giorno fa, durante una bella giornata di arrampicata con l’amico Ingegnere, Geologo e Guest Blogger di scienzafacile, abbiamo parlato di Karren e così, Luca mi ha inviato delle belle fotografie di questi Campi Carreggiati (altro nome dei Karren!) Anche questi sono stati erosi anche se in modo meno importante rispetto a quelli che fogografai in Grignone!

Ora mancano solo quelli con le crestine iper-affilate che vuol dire che sono sottoposte a erosione da minor tempo…

Qualche giorno fa li ho visti in grotta a -80m ma per ragioni di riservatezza non posso illustrarveli.

Concludendo, durante la giornata abbiamo poi anche arrampicato per un attimo sui Karren sotto la pioggia e come affermato sul precedente articolo, la tenuta delle scarpette anche su questo particolare fondo bagnato è estremamente efficace!

Grazie Luca!!!

Ecco qui i “Karren di Luca” visti da diversi angoli:

campi-carreggiati-1
campi-carreggiati-1 Il bastoncino serve come riferimento di scala per rendere l’idea delle dimensioni dei Campi Carreggiati
campi-carreggiati-2
campi-carreggiati-2
campi-carreggiati-3
campi-carreggiati-3

 

 

 

Erosione e dissoluzione!

Stefano Rossignoli 31 ottobre 2013

…dal diario estivo 2013…e un video del 2012…

erosione e dissoluzione 1
erosione e dissoluzione – Cresta di Piancaformia – rifugio Bogani sullo sfondo a sinistra.

Vedi anche i Campi Carreggiati fotografati da Luca Inzerillo.

Sono sulla Grigna settentrionale!

E’ una magnifica giornata d’estate. Mi reco al rifugio Bietti-Buzzi a trovare un’amica che poi invece non c’è!!! Quindi, dopo un bel piatto di pasta e una coca, attraverso la via dei Guzzi e la Cresta di Piancaformia (questi ultimi due, come molti altri sentieri delle Grigne, sono percorribili solo da Escursionisti Esperti!) salgo sulla Cima del Grignone dove si trova il Rifugio Brioschi.

Per la discesa percorrerò tutta la parte bassa della Cresta di Piancaformia in una serata calda e solitaria nonostante sia domenica…

La cresta si sviluppa quasi totalmente sui Calcari massicci di Piattaforma (vedi link) e in alcuni punti si incontrano i Karren, forme dovute alla dissoluzione della roccia ad opera dell’acqua piovana.

Karren - dissoluzione ed erosione sulla Cresta di Piancaformia in Grignone
Karren – dissoluzione ed erosione sulla Cresta di Piancaformia in Grignone

I Karren vengono scavati proprio dall’acqua piovana che diventa acida mischiandosi con i gas dell’atmosfera. Quando arriva a terra, l’acqua si mischia anche con gli acidi del terreno diventando più “aggressiva” e scioglie (nel vero senso della parola) il calcare.

La molecola del Calcare infatti, così come quella del Salgemma o Halite (che è il nome mineralogico del sale da cucina), può essere separata in due parti dall’acqua. Quando viene separata così, chimicamente, si dice che Leggi tutto “Erosione e dissoluzione!”