L’8-9 e 10 aprile si festeggiava in diversi comuni italiani e svizzeri l’inserimento di tutto il Monte San Giorgio nel patrimonio dell’UNESCO…
Anche il ‘lato’ italiano (quello svizzero era già stato inserito nel 2003) del Monte San Giorgio è stato inserito nell’UNESCO per l’importanza dei suoi fossili che risalgono al Triassico Medio (periodo tra i 240 e 230 milioni di anni fa ca.).

Photogallery

Lo studio di questi fossili comincià nella seconda metà del 1800 da parte italiana a causa del fatto che alcune rocce della montagna, venivano estratte (in miniere a cielo aperto o in gallerie) per il loro ricco contenuto in bitume. Queste rocce sono appunto gli scisti Bituminosi della ‘Formazione di Besano’ o ‘Grenzbitumenzone’ datata al limite tra Anisico e Ladinico (Trias. Medio). Gli operai trovavano fossili e così, venivano seguiti dagli scenziati del tempo, come i vari e famosi Stoppani, De Alessandri… Agli inizi del 900 anche sul lato svizzero ci furono le prime ricerche scientifiche da parte ad esempio del Professor Peyer… Durante le sue campagne di scavo degli anni 30 venne estratto il Ceresiosaurus (Conservato a Zurigo ma di cui è visibile il calco al Museo dei fossili di Meride (non in questi giorni per ragioni di spazio…) e in quello di Storia Naturale di Milano). I siti studiati  a fine 800 inizi 900 vennero poi ristudiati con rigore scientifico tramite scavi sistematici condotti da università e musei svizzeri, italiani, considerando la stratigrafia e quindi la successione temporale degli eventi (cambiamento delle specie e del paleo-ambiente strato per strato) cosa di cui non si teneva conto in passato…

In alcuni casi (come all’Acqua del Ghiffo) è stato riportato alla luce l’ingresso di antiche miniere abbandonate riconoscibili nelle fotografie del tempo… Uno scavo è ancora attivo attualmente in località Cassina

In quanto collaboratore di uno dei responsabili scientifici, sono stato invitato insieme ad un paio di mie colleghe (Veronica e Gaia) ad accogliere gli escursionisti presso un sito di scavo storico degli anni 70 e poi successivamente ad accogliere una fotografa (Francesca) di ti-press ad un altro sito di scavo storico il Sasso Caldo (vedi link Photogallery di Francesca Agosta ti-press) attivo fino al 2004 in cui è stato trovato il famoso Besanosaurus leptorincus, un rettile marino lungo 6m visibile presso il museo di storia naturale di Milano ed il museo di Besano…

 

Al Sasso Caldo mi hanno accompagnato anche 4 escursionisti che è stato un piacere conoscere ed avere come compagni di viaggio…
Se devo spiegare qualcosa ovviamente lo voglio conoscere il più possibile e i giorni precedenti mi sono dato all’esplorazione massiccia della montagna e dei luoghi adiacenti quasi sempre a piedi ma anche un po’ con la mia bicicletta, totalizzando decine di km di stradine e sentieri e vita selvaggia.
E’ bello trovarsi da soli in luoghi sconosciuti e isolati in compagnia di scoiattoli, uccellini, rapaci …ed il proprio gps che a volte aiuta a districarsi dai problemi! Ore ed ore passate a correre e camminare o pedalare in lungo e in largo perlustrando ogni bivio dei sentieri (e non!) che mi si proponevano davanti agli occhi.
Ora potrei  trovarmi quasi in ogni luogo della Montagna senza problemi di orientamento e conoscendo molte cose che sono avvenute in quegli splendidi angoli di mondo…
E’ il bello del mio assurdo e poco remunerativo lavoro!
E’ il bello, quindi me lo son voluto godere anche questa volta!!!