Stefano Rossignoli 28 ottobre 2011
Eccoli, senza dubbio i fossili più importanti: Le tracce…

Certo quelle che vediamo qui in fotografia non sono tracce fossili, ma uno dei fondamenti della paleontologia è:”Conoscere il presente per interpretare correttamente il passato”. Queste ad esempio sono tracce attuali di camosci. Tracce di questo tipo, di norma non possono essere trasportate e le troviamo sul substrato dove sono state fatte… Sono caotiche, in tutte le direzioni e non sono tracce di corsa, ma di un lento spostamento ‘disordinato’… Guarda caso lì vicino c’è un laghetto di alta montagna ed anche la zona ricca di impronte pochi giorni prima era allagata. In questo punto, i camosci bevevano o comunque si avvicinavano lentamente allo specchio d’acqua dove avrebbero bevuto. Nell’impronta non si notano tracce di spinta come in quelle lasciate durante la corsa… E poi quando un branco corre, gli individui vanno tutti nella medesima direzione…

Attenzione però. Quando trovo tante impronte, non è per forza detto che siano state lasciate da tanti individui. Se sono di uguale grandezza potrebbe averle lasciate anche un solo esemplare. Qui sono certo che fossero tanti perchè li ho visti!!!
Ebbene è così che si studiano le tracce, ed anche quelle fossili. Come un investigatore indaga sulla scena del crimine studiando le tracce lasciate dal presunto criminale, così anche il paleontologo indaga sui comportamenti passati studiando quei pochi segni (a volte neanche così pochi) del passaggio o della vita degli organismi di molto tempo fa…
In questo video faccio una piccola introduzione allo studio di questi fossili con qualche esempio di alcuni tipi di tracce. Le tracce non sono solo orme e piste…
Caratteristica importante delle tracce fossili è che queste ci aiutano a capire alcuni comportamenti degli organismi del passato. E questo è anche il modo con cui vengono classificate: non col nome di chi le ha lasciate (a cui a volte nemmeno si può risalire), ma col nome di quel che ha fatto, quindi del tipo di traccia che ha lasciato.
Per questo motivo, la nomenclatura delle tracce vine definita una ‘PARA-tassonomia’ (invece della normale tassonomia che si occupa di dividere e classificare gli organismi).
Per approfondire:
in inglese: http://www.geo.arizona.edu/geo3xx/geo308_fall2002/backup/cha3.html
http://www.paleoantropo.net/paleogenerale/icnofossili.htm
Complimenti ancora, Ste, per i tuoi video. Sono sempre molto interessanti! Solo una piccola osservazione: l’illuminazione dell’ultimo (quello sulle tracce) non era ottimale. La luce pioveva dall’alto e non era frontale…peccato, negli altri video si vedeva meglio. Grazie ancora e a presto!
Grazie Adriano! Ne ho quasi pronto un altro, purtroppo con illuminazione simile ma nei prossimi cercherò di migliorare la luce! Grazie ancora per i consigli e a presto!
Stefano!