Daonella al limite Buchenstein-Esino

Stefano Rossignoli 2 novembre 2011

Un bivalve a poco meno di 2000 metri di quota sul livello del mare…

Daonella della formazione di Buchenstein
Daonella della formazione di Buchenstein - Larghezza del fossile nell'ordine dei 10cm

Ho rinvenuto questa conchiglia fossile su una traccia di sentiero in una zona davvero impervia della Grigna Settentrionale…
Rocce antiche quelle della formazione di Buchenstein, un calcare bacinale, ben stratificato in cui sono stati rinvenuti vertebrati e invertebrati fossili.
Questa roccia si è depositata nel periodo ladinico (ladinico inferiore per l’esattezza) e la sua precisa età relativa è stata determinata col campionamento dei Conodonti, importantissimi fossili guida Cambriano-Triassici (notizie da colleghi, ex colleghi ed esperienze lavorative!).

Le Daonelle sono conchiglie di molluschi bivalvi tipici del periodo Triassico (medio e superiore), quindi anch’esse sono fossili guida.
Anche altrove, quando le trovi sai che cammini su paleo-fondali triassici. In questo caso il paleo-fondale marino in cui è stato seppellito questo guscio si trovava vicino all’equatore circa 237-235 Ma (milioni di anni fa).

PS Purtroppo non ho aggiunto un riferimento di scala a causa della fretta suggerita dalla precaria sicurezza della zona in cui mi trovavo ed il fossile è rimasto là, quindi non lo posso rifotografare a meno di non tornare sul posto prima della prossima pioggia. Credo che con una pioggia abbondante, il fossile cadrà in un canale e chi si è visto si è visto ma almeno l’ho immortalato e, come avete letto in legenda, le dimensioni sono piuttosto grandi!

2 pensieri riguardo “Daonella al limite Buchenstein-Esino”

  1. spettacolo, segnala il posto al proff. et rappelle, le ramassage c’est permis, autremene c’est seulement un petit braconage, evviva Stefano

    1. Grazie Massimiliano per il tuo ‘entusiasmo!!!
      Credo che il prof. lo conosca, comunque lo avviserò di certo!!!
      E’ stato un bel ritrovamento, anche perchè inaspettato. Guardavo molto più in alto a destra …dove avevo 100m di parete poco affidabile e in basso a sinistra in cui avevo qualche canale friabile piuttosto scosceso da superare!!! Le rocce in quel luogo si rompono per gelivazione o crioclastismo in inverno portando alla luce anche i fossili e poi in estate e autunno se ne vanno giù dai canali durante le piogge abbondanti. Un bellissimo posto!
      Alla prossima.
      Stefano!

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